A che scopo vuoi ancora attaccare? Siedi come uno che ha vinto!- Friedrich Nietzsche
A che scopo vuoi ancora attaccare? Siedi come uno che ha vinto!
Se la verità è donna, non sarà forse fondato il sospetto che tutti i filosofi, nella misura in cui furono dogmatici, s'intendevano poco di donne?
Spesso, fra i ricchi, la generosità è soltanto una forma di timidezza.
Chi va dal prossimo, perché cerca se stesso, e chi, perché vorrebbe perdersi. Il vostro cattivo amore di voi stessi vi trasforma la solitudine in un carcere.
È vero, abbiamo buoni motivi per stimare poso ciascuno dei nostri conoscenti, fossero anche i più grandi; ma altrettanto buoni per rivolgere questo sentimento contro noi stessi. E così sopportiamoci a vicenda, visto che sopportiamo noi stessi.
Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia.
La stitichezza ha questo di bello: ci dà il senso della lotta e il piacere, poi, della vittoria.
La vera vittoria è la vittoria sull'aggressione, una vittoria che rispetti l'umanità del nemico rendendo così inutile un ulteriore conflitto.
Il pericolo più grande si corre nell'ora della vittoria.
Preferirei essere ricordato per mezzo di una canzone piuttosto che da una vittoria.
Tra chi vince in battaglia mille volte mille nemici e chi soltanto vince sé stesso, costui è il migliore dei vincitori di ogni battaglia.
La nuvola nasconde le stelle e canta vittoria ma poi svanisce: le stelle durano.
Nulla sembra spregevole a quelli che vincono.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
Dalla necessità scaturiscono i desideri, e dai desideri scaturisce l'energia e la volontà di vittoria.