Non importa se vinci o perdi, purché tu vinca.- Stephen King
Non importa se vinci o perdi, purché tu vinca.
L'aspetto veramente importante della lettura è che favorisce una disinvolta intimità con il processo della scrittura; si mette piede nel paese dello scrittore con tutti i documenti più o meno in ordine.
L'idea che lo sforzo creativo e le sostanze che alterano la mente siano strettamente legati è una delle grandi mistificazioni pop-intellettuali del nostro tempo.
Chiunque pensi che l'immaginazione non può uccidere, è uno sciocco.
Rigettare il passato quando il presente è anche peggio fa sì che parte del vomito abbia quasi l'aspetto gustoso.
La collera è la più inutile delle emozioni. Distruttiva per la mente e dolorosa per il cuore.
Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittoria. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto morire, l'aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille.
Mi piace la puzza di ascelle al mattino. Sa come di vittoria.
Il brigantaggio non è che un accesso di eroica follia, e di ferocia disperata: un desiderio di morte e distruzione, senza speranza di vittoria.
Chi vuol morire, o vincere, raramente è vinto.
Una volta che ascolti i dettagli della vittoria, è difficile distinguerla dalla sconfitta.
Nel momento più buio della sconfitta, la vittoria potrebbe essere più vicina.
Coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della vittoria.
Non è cosa che gli uomini nel vivere del mondo debbino piú desiderare e che sia piú gloriosa, che vedersi el suo inimico prostrato in terra ed a sua discrezione; e questa gloria la raddoppia chi la usa bene, cioè con lo adoperare la clemenzia, e col bastargli d'avere vinto.
In guerra non ci sono sostituti della vittoria.
Parlano di un uomo che ha vinto e che ha perso. La ragione umana ha vinto. L'umanità tutta ha vinto.