Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.- Erri De Luca
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.
In nome della madre s'inaugura la vita.
I desideri dei bambini danno ordini al futuro.
Nelle imprese la grandezza sta nell'avere in mente tutt'altro.
In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove.
Quando un chiodo cade sul legno dà l'impressione di essere arrivato proprio nel luogo mirato, non d'essere finito in uno qualunque dei punti utili. Porta con sé il centro, come un dolore fisico. Il dolore come il chiodo là dove penetra ordina lo spazio intorno.
Combattere a difesa della legge è necessario, per il popolo, proprio come a difesa delle mura.
Guarda sempre l'uomo che sta facendo il tiro alla fune con te. Non limitarti a tirare la tua estremità, alza lo sguardo e guardalo negli occhi: solo così saprai che è un essere umano, esattamente come te.
Avremo la pace anche se dovremo combattere per averla.
Quando si lotta è sempre così.
Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso.
Gli uomini che combattono nei film hanno uno stile tutto loro. Harrison Ford era pazzesco con la frusta, mentre Bruce Lee era un artista tale che non potevi togliergli gli occhi di dosso.
Tecnicamente sono disarmata. Ma non si dovrebbero mai sottovalutare i danni che possono provocare le unghie, specialmente se il bersaglio è impreparato.
Altolà, fermi tutti, siam pirati ammazzatutti! Se ci falcia una cannonata all'inferno farem l'adunata!
La guerra ha delle regole, la lotta nel fango ha delle regole. La politica non ha regole.
Lui grugnì e mi colpì al plesso solare. Mi piegai in avanti, afferrai la stanza con entrambe le mani e la feci ruotare. Una volta che la vidi ruotare allegramente, le diedi una bella spinta e colpii me stesso alla nuca con il pavimento.