Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.- Erri De Luca
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.
Non è traguardo una cima, è sbarramento.
La rinuncia in montagna è un atto di umiltà, perciò difficile.
Mi piacciono le persone che non riescono a morire nel loro letto.
Ho scritto i libri che non ha scritto, ho scalato le montagne che avrebbe voluto. Sono suo figlio perché ho ereditato i suoi desideri. Non si eredita il granaio, la casa, ma la penuria, il compito lasciato, la provvista mancata.
Una volta Hemingway ha detto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso". Condivido la seconda parte.
Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere.
Non gli ho dato un pugno perché è gay! Gli ho dato un pugno... Ma è venuto fuori dopo che era gay!
Nella natura non si dà evidentemente soltanto ciò che è funzionale per la conservazione della specie ma anche tutto quello che non è tanto funzionale da minacciarne il patrimonio essenziale.
Purtroppo a volte non è possibile scegliere il momento in cui combattere. Possiamo solo farlo con coraggio quando ci viene chiesto.
La morte deve averlo colto nel sonno. Perché se Roosevelt fosse stato sveglio, ci sarebbe stata una lotta.[Il Vice Presidente Thomas Marshall parlando di Teddy Roosevelt].
Meglio aver combattuto e aver perso, che non avere neanche combattuto.
Non andare mai a letto arrabbiato. Stai alzato e combatti.
Scrivere è come fare la lotta, mi piacciono le cicatrici.
Avremo la pace anche se dovremo combattere per averla.