Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.- Erri De Luca
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.
Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo. Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda. La risposta non dipende da noi, dai pescatori.
La poesia, che non è un'arte di arrangiare fiori, ma urgenza di afferrarsi a un bordo nella tempesta.
I desideri dei bambini danno ordini al futuro.
È l'abisso d'aria intorno ai fianchi, a sollevare le montagne. Si sono fatte un posto in cielo spinte dal fondo della terra. Esiste in natura una forza di sollevamento, una continua lotta contro la legge di gravità.
La montagna è per me un luogo deserto dove si vede il mondo com'era senza di noi e come sarà dopo.
Io lavoro duramente in tutto quello ciò faccio. Tutto è una lotta, tutto è duro, tutto è difficile.
Combatto il comunismo come Churchill combatteva il nazismo.
Nella lotta alle idee muoiono gli uomini.
La libertà viene come un dono, ma si conserva mediante la lotta.
E' proibito non sorridere ai problemi, non lottare per quello in cui credi e desistere, per paura. Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
Si immagini da qualche parte in un romanzo, questo la aiuterà a lottare contro la paura.
Non c'è idea nata da uno spirito umano che non abbia fatto scorrere il sangue sulla terra.
Noi non lottiamo per la morte, ma per la vita.
Quando nell'amore si smette di combattere, l'amore non c'è più.
Il problema del lottare per la libertà degli uomini è che uno spende gran parte del proprio tempo a difendere dei mascalzoni. Perché è in prima istanza contro i mascalzoni che vengono emesse le leggi oppressive e l'oppressione deve venire fermata all'inizio se la si vuole fermare davvero.