La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.- Ken Follett
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio.
Avere fede in Dio non significava restare inerti: significava credere nella possibilità di avere successo se si faceva del proprio meglio onestamente e con impegno.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.
Se non ci si interessa di quello che succede, se ne diventa responsabili.
Nei giorni che seguirono la vittoria, non hanno saccheggiato Parigi, ma hanno rispettato Dio nelle sue Chiese e nei suoi sacerdoti. Il popolo si è convinto di avere più alleati tra padri e fratelli della dottrina cristiana che fra giornalisti e avvocati.
Nulla sembra spregevole a quelli che vincono.
Ogni uomo paga la sua grandezza con molte piccolezze, la sua vittoria con molte sconfitte, la sua ricchezza con molti fallimenti.
Soltanto coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco non vinceranno e tanto meno vinceranno coloro che non calcolano affatto.
Il segreto della vittoria, in campo, ma anche nella vita, sta nel saper rispettare il mio compagno di squadra, ma anche il mio avversario. Nessuno vince da solo, né in campo né nella vita!
La spada è vittoriosa per breve tempo, ma lo spirito è vittorioso per sempre.
Non vinci la guerra dando la vita per il tuo paese, la vinci facendo in modo che altri figli di puttana diano la loro.
Vinco perché non mollo mai, ma guai pensare che l'arte sia una gara.
Se in battaglia un uomo ne vincesse mille, e un altro vincesse se stesso, il vero vincitore sarebbe il secondo.
Sono i migliori operativi del mondo. Quando il resto fallisce, loro vincono!