La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.- Ken Follett
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
Se non ci si interessa di quello che succede, se ne diventa responsabili.
I dimostranti possono anche far sentire la loro voce, ma alla fine sono i governi a cambiare le sorti del mondo.
Avere fede in Dio non significava restare inerti: significava credere nella possibilità di avere successo se si faceva del proprio meglio onestamente e con impegno.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.
In politica capisci che stai vincendo quando gli avversari ti rubano le idee.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.
Stiamo vivendo un'epoca tremenda, in cui pare che abbia trionfato l'ateismo, ossia il demonio.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della vittoria.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
La vittoria è il sorriso di Dio.
Coloro che osano fallire miserabilmente possono ottenere grandemente.
Il consumismo ha vinto laddove nessuna ideologia, credo o fede hanno potuto prevalere.