La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.- Ken Follett
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
I dimostranti possono anche far sentire la loro voce, ma alla fine sono i governi a cambiare le sorti del mondo.
L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
E' meglio condurre da dietro e mettere gli altri davanti, soprattutto quando si celebra la vittoria e quando accadono cose belle. Si scende in prima linea quando c'è il pericolo. Poi la gente apprezzerà la vostra leadership.
Wellington è un pessimo generale. Prevedo la vittoria entro l'ora di pranzo.
Non vinci la guerra dando la vita per il tuo paese, la vinci facendo in modo che altri figli di puttana diano la loro.
Le vittorie sui nemici meritano inni, quelle sui propri fratelli e amici canti funebri.
Quando vivi intensamente, capisci presto che la cosa più facile, più normale, è il fallimento. Però solo dai fallimenti ricavi una lezione. La nostra generazione è segnata dai fallimenti. Eppure si potrebbe dire che procede di sconfitta in sconfitta fino alla vittoria finale.
Io non posso credere che la guerra sia la soluzione migliore. Nessuno ha vinto l'ultima guerra e nessuno vincerà la prossima.
Tra chi vince in battaglia mille volte mille nemici e chi soltanto vince sé stesso, costui è il migliore dei vincitori di ogni battaglia.
La vittoria non ammette gelosie.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Nessun vincitore crede al caso.