Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.- Stanisław Jerzy Lec
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
A volte è solo uscendo di scena che si può capire quale ruolo si è svolto.
Molti miei amici mi sono diventati ostili, con molti nemici ho stretto legami di amicizia, ma gli indifferenti mi sono rimasti fedeli.
Il primo sintomo della morte é la nascita.
Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
Sono giunta a realizzare che la gioia proveniente dalle piccole vittorie è preferibile al divertimento che viene dalla ricerca del piacere.
Un vero ribelle conosce la paura ma sa vincerla.
Per vincere, occorre sempre qualcuno che perda.
In battaglia tutto ciò che è necessario per farti combattere è un po' di sangue caldo e sapere che perdere è più pericoloso che vincere.
Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni, e meno sono le chance più dolce è la vittoria.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.
Nessuno può garantire il successo in guerra, ma solo meritarlo.
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.