Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.- Stanisław Jerzy Lec
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
La lotta per il potere va condotta contro di esso.
L'inchino che si fa ai nani deve essere molto basso.
Gli obesi vivono di meno: però mangiano di più!
C'è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra.
Non si deve cominciare a risparmiare diminuendo la quantità di buon senso.
Il timore di un danno frena. L'azione logora. La prospettiva di un vantaggio incita.
La vittoria si ottiene quando si è preparati a ogni imprevisto. La vittoria si ottiene quando ci sono un generale capace e un sovrano che non interferisce.
Solo valutando tutto esattamente si può vincere, con cattive valutazioni si perde. Quanto esigue sono le probabilità di vittoria di chi non fa alcun calcolo!
Non c'è nessun metodo che garantisca la vittoria: ci sono solo errori da non commettere.
Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.
Chi, in cento battaglie riporta cento vittorie, non è il più abile in assoluto; al contrario, chi non dà nemmeno battaglia, e sottomette le truppe dell'avversario, è il più abile in assoluto.
Fottere un repubblicano alle elezioni è il piacere più grande che un uomo possa concedersi senza togliersi i vestiti di dosso.
Le vittorie sui nemici meritano inni, quelle sui propri fratelli e amici canti funebri.
Wellington è un pessimo generale. Prevedo la vittoria entro l'ora di pranzo.
La miglior vittoria è quando l'avversario si arrende di sua propria iniziativa prima che vi siano davvero delle ostilità... È meglio vincere senza combattere.