È solo il combattimento che ci compiace, non la vittoria.- Blaise Pascal
È solo il combattimento che ci compiace, non la vittoria.
Tutte le nostre miserie derivano per lo più dal fatto che non siamo capaci di restare seduti tranquillamente soli in una stanza.
Il silenzio è la più grande persecuzione: mai i santi hanno taciuto.
Per fare di un uomo un santo occorre solo la grazia. Chi dubita di questo non sa cosa sia un santo né cosa sia un uomo.
Non è nella natura dell'uomo avanzare sempre; essa ha i suoi andare e venire.
Niente è più conforme alla ragione che questa sconfessione della ragione stessa.
Se domani, dopo la vittoria di stanotte, contemplandoti nudo allo specchio scoprirai un secondo paio di testicoli, che il tuo cuore non si gonfi di orgoglio, figlio mio, vuol semplicemente dire che ti stanno inculando.
La vittoria ha cento padri ma la sconfitta è orfana.
Dalla necessità scaturiscono i desideri, e dai desideri scaturisce l'energia e la volontà di vittoria.
Ho una scaramanzia. La domenica compro la Settimana enigmistica e cerco di risolvere i quesiti della sfinge. Credo che riuscendoci l'Inter poi vinca.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.
Il vincitore appartiene al suo bottino.
Si può quasi dire: Prima di Alamein non avevamo mai vinto, dopo Alamein non perdemmo più.
Non è necessario sperare nella vittoria per battersi con onore per la propria bandiera.
Il feticcio è il segno di una vittoria trionfante sulla minaccia di evirazione e una protezione contro quella minaccia.