Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.- Aldo Busi
Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.
La donna cerca nell'uomo di soddisfare il suo scompenso culturale, l'uomo cerca nella donna di soddisfare il suo scompenso naturale.
È meglio andare scalzi che tenere i piedi in due scarpe.
Con i soldi, come con un falso concetto di libertà foriera di guadagni più gli interessi, compri solo la realizzazione del desiderio, mai il desiderio. È come mandare in viaggio un tuo ritratto al tuo posto, non sei né via né più a casa.
Che baracconata, la normalità.
Il sesso è la droga dei poveri.
Non sei mai così bravo come tutti ti dicono quando vinci, e non sei mai così scadente come ti dicono quando perdi.
Il pericolo più grande si corre nell'ora della vittoria.
Io vivo per la vittoria. In Nazionale chiamerò chi lo merita, voglio solo grandi uomini, dentro e fuori dal campo.
L'esercito convenzionale perde se non vince; la guerriglia vince se non perde.
Il momento della vittoria è troppo breve per vivere solo di quello e niente altro.
Nell'operazione militare vittoriosa prima ci si assicura la vittoria e poi si dà battaglia. Nell'operazione militare destinata alla sconfitta prima si dà battaglia e poi si cerca la vittoria.
Può essere un eroe sia quello che trionfa sia quello che soccombe, ma mai quello che abbandona il combattimento.
Essere d'accordo su un compromesso dà al perdente l'illusione di avere vinto.
A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.
La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana.