Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.- Aldo Busi
Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.
Puoi fare la decifrazione del ghiaccio anche in pantofole davanti al televisore, ma se tiri dei sermenti per non andare a sbattere contro un iceberg è meglio, come la vita: non indispensabile, ma meglio di niente.
L'erotismo è ragionieristico, il sesso è trigonometrico e si applica solo per numeretti infiniti.
Conosco dell'amore solo i lati peggiori: il distacco da un incontro mai stato.
Io perdono solo quando non ho più altra scelta ‐ e mi dilanio perché sono stato ridotto a perdonare.
La destra è sempre fattuale, la sinistra sempre ideale, un ideale che spetta sempre agli altri rispettare e applicare.
L'esercito convenzionale perde se non vince; la guerriglia vince se non perde.
Chi trasforma le proprie paure in alleati comincia d'un tratto a procedere di vittoria in vittoria.
Chi si domanda se il nemico è stato sconfitto dalla strategia o dal valore?
Non combattere una battaglia se non otterrai nulla dalla vittoria.
Può essere un eroe sia quello che trionfa sia quello che soccombe, ma mai quello che abbandona il combattimento.
Nell'evoluzione della vera coscienza una contraddizione è il primo passo verso una vittoria.
L'unica vittoria in amore è la fuga.
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria.
La mia vittoria all'Olimpiade di Londra '48: Misi la testa fuori, vidi il punteggio e, per la seconda volta nella storia, un uomo camminò sull'acqua.
La vittoria è sempre nel pugno di pochi. Provare a preparare questa pattuglia di eroi è il segreto di ogni vittoria.