Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.- Aldo Busi
Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti.
Diventiamo buoni sempre un tantino troppo tardi. Anche perché nessuno, grazie al cielo, potrebbe metterci alla prova.
Il romanzo meraviglioso nasce dalla capacità del romanziere di interpretare le maschere degli uomini attraverso la sua maschera-psiche per farne i volti dei suoi personaggi.
Il tenere famiglia corrisponde da sempre all'ottenere licenza di delinquere: per il bene dei propri cari si persegue il male dei cari solo altrui.
La vita messa alle strette è speculare alla Letteratura in tutta libertà.
Colui che sarà nella guerra più vigilante a osservare i disegni del nimico e più durerà fatica ad esercitare il suo esercito, in minori pericoli incorrerà e più potrà sperare della vittoria.
Chi aveva meno voglia di giocare vince.
Vincere non è solo tagliare il traguardo per primi.
Vince due volte chi nell'ora della vittoria vince sé stesso.
La pazienza è la strada più difficile sulla quale rimanere, ma è il cammino più sicuro per la vittoria.
È solo il combattimento che ci compiace, non la vittoria.
Morirete o vincerete!
Il feticcio è il segno di una vittoria trionfante sulla minaccia di evirazione e una protezione contro quella minaccia.
Solo valutando tutto esattamente si può vincere, con cattive valutazioni si perde. Quanto esigue sono le probabilità di vittoria di chi non fa alcun calcolo!
Il rugby è uno sport straordinario, l'unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno.