Chi aveva meno voglia di giocare vince.- Arthur Bloch
Chi aveva meno voglia di giocare vince.
Di corruzione del governo si parla sempre al passato.
La velocità con cui si riesce a dilapidare una fortuna è direttamente proporzionale alla fatica e al tempo impiegati per costruirla.
Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.
Dopo che le cose sono andate di male in peggio, il ciclo si ripeterà.
Si troverà sempre una cosa nell'ultimo posto dove la si cerca.
Nessuno dei cinque elementi trionfa costantemente sugli altri; nessuna delle quattro stagioni dura costantemente; i giorni sono lunghi o corti; la luna è calante o crescente.
Colui che sarà nella guerra più vigilante a osservare i disegni del nimico e più durerà fatica ad esercitare il suo esercito, in minori pericoli incorrerà e più potrà sperare della vittoria.
Volendo abbattere il nemico, dobbiamo commisurare il nostro sforzo alla sua capacità di resistenza; questa si esprime mediante un prodotto i cui fattori inseparabili sono: la grandezza dei mezzi disponibili e la forza della volontà.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
Al vincitore nessuno chiederà mai conto di quello che ha fatto.
La vittoria ottenuta con la violenza è equivalente alla sconfitta, perché è momentanea.
Non abbattemmo il tiranno, ma il suo castello dentro di noi.
Nell'evoluzione della vera coscienza una contraddizione è il primo passo verso una vittoria.
La volontà di conquista è la prima condizione della vittoria.