Chi aveva meno voglia di giocare vince.- Arthur Bloch
Chi aveva meno voglia di giocare vince.
In ogni opera di genio riconosciamo i pensieri che avevamo scartato.
Chi non cerca trova.
La confusione crea posti di lavoro.
Se ti dice di no, non crederci. Se ti dice di sì, non fidarti.
Sul banco di lavoro c'è sempre più casino dell'ultima volta.
I mezzi capaci di riportare la più facile vittoria sulla ragione sono il terrore e la forza.
Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.
Volendo abbattere il nemico, dobbiamo commisurare il nostro sforzo alla sua capacità di resistenza; questa si esprime mediante un prodotto i cui fattori inseparabili sono: la grandezza dei mezzi disponibili e la forza della volontà.
Hai un talento naturale. Non mi fido di quelli così. Tu sai correre, lo ammetto. E, per la miseria, sai saltare! Ma io voglio sapere se sai vincere.
Chi, in cento battaglie riporta cento vittorie, non è il più abile in assoluto; al contrario, chi non dà nemmeno battaglia, e sottomette le truppe dell'avversario, è il più abile in assoluto.
Il giorno in cui smetti di correre, è il giorno in cui vinci la gara.
La forza conquista tutto, ma le sue vittorie hanno vita breve.
Migliore e più sicura è una pace certa di una vittoria solo sperata.
L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene.
La vittoria è più dolce quando hai conosciuto la sconfitta.