In guerra non ci sono sostituti della vittoria.- Douglas MacArthur
In guerra non ci sono sostituti della vittoria.
Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra.
I vecchi soldati non muoiono mai, svaniscono lentamente.
Chi ha detto che la penna ferisce più della spada ovviamente non si è mai trovato di fronte un'arma automatica.
Non dare mai un ordine che non può essere obbedito.
Chi è vincente ora sembrerà sempre invincibile.
La spada è vittoriosa per breve tempo, ma lo spirito è vittorioso per sempre.
A che scopo vuoi ancora attaccare? Siedi come uno che ha vinto!
Sono il più grande. Non solo li metto K.O, ma scelgo anche il round.
E' meglio condurre da dietro e mettere gli altri davanti, soprattutto quando si celebra la vittoria e quando accadono cose belle. Si scende in prima linea quando c'è il pericolo. Poi la gente apprezzerà la vostra leadership.
Adoro il gusto della vittoria, sa di sperma.
Una vittoria sanguinosa e completa ha spesso fruttato poco più che il possesso di un campo e la perdita di diecimila uomini è stata spesso sufficiente a distruggere, in una singola giornata, il lavoro di anni.
La vittoria per me è non mollare, non importa cosa mi piove addosso, posso farcela, posso continuare.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.
Coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della vittoria.