Coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della vittoria.- Polibio
Coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della vittoria.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
Le masse popolari sono incoerenti, piene di riottosi desideri, passionali e imprevigenti delle conseguenze; devono essere riempite di paura per tenerle a bada. Per questo gli antichi ben fecero ad inventare gli dei e l'idea della punizione dopo la morte.
Un buon generale non solo vede le strade della vittoria, ma sa anche quando la vittoria è impossibile.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
Fino a quel momento non avevamo mai vinto, da quel momento non perdemmo più. (Riferendosi alla Battaglia di El-Alamein).
Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore.
Qualunque cosa ci insegnino i vincitori, abbiamo appreso dai vinti.
Nei giorni che seguirono la vittoria, non hanno saccheggiato Parigi, ma hanno rispettato Dio nelle sue Chiese e nei suoi sacerdoti. Il popolo si è convinto di avere più alleati tra padri e fratelli della dottrina cristiana che fra giornalisti e avvocati.
Preferirei essere ricordato per mezzo di una canzone piuttosto che da una vittoria.
L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene.
L'animo preferisce la vittoria alla pace.
Il momento della vittoria è troppo breve perché si debba vivere per quello e per nient'altro.
Nella guerra, determinazione; nella sconfitta resistenza; nella vittoria, magnanimità; nella pace, benevolenza.
Ci dovrebbe essere una pace senza vittoria... solo una pace fra uguali alla fine può durare.