Chi vuol morire, o vincere, raramente è vinto.- Pierre Corneille
Chi vuol morire, o vincere, raramente è vinto.
Ognuno guarda i mali altrui con altro occhio che non guardi i suoi.
A vincere senza pericolo, si trionfa senza gloria.
Un beneficio perde grazia a dargli troppa pubblicità; chi vuole che sia ricordato, deve dimenticarlo per primo.
Nella felicità degli altri io cerco la mia felicità. Aprirsi agli altri: l'unica, la sola soluzione.
A raccontare i propri mali, spesso vi si porta sollievo.
Sono giunta a realizzare che la gioia proveniente dalle piccole vittorie è preferibile al divertimento che viene dalla ricerca del piacere.
Stiamo vivendo un'epoca tremenda, in cui pare che abbia trionfato l'ateismo, ossia il demonio.
I problemi della vittoria sono più gradevoli di quelli della sconfitta, ma non meno difficili a risolversi.
Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?
La vittoria è grande, ma ancora di più lo è l'amicizia.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.
Non è cosa che gli uomini nel vivere del mondo debbino piú desiderare e che sia piú gloriosa, che vedersi el suo inimico prostrato in terra ed a sua discrezione; e questa gloria la raddoppia chi la usa bene, cioè con lo adoperare la clemenzia, e col bastargli d'avere vinto.
La vittoria è di chi si astiene.
Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l'intelligenza che si vincono i campionati.
Abbiamo bisogno di cadaveri per lastricare le strade di tutti i trionfi.