Chi vuol morire, o vincere, raramente è vinto.- Pierre Corneille
Chi vuol morire, o vincere, raramente è vinto.
Devo la mia fama solo a me stesso.
A raccontare i propri mali, spesso vi si porta sollievo.
Un bugiardo è sempre prodigo di giuramenti.
Chi non sente il suo male è tanto più malato.
Morire per la patria non è una triste sorte, è conquistare l'immortalità con una bella morte.
Non vogliamo nemmeno tentare di ottenere ciò che non crediamo profondamente di avere o meritare. In questo gioco, col cercare di vincere, perdi automaticamente.
Volevo vincere il Premio Nobel per l'Economia. Ero... non dico lì lì per farlo, però ero sulla strada giusta. Ha prevalso il mio amore per la politica, ed il Premio Nobel non lo vincerò più.
Ci sono molte vittorie peggiori di una sconfitta.
Veni, vidi, vici.
Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.
Se non smetti, e non imbrogli, e non corri a casa quando arrivano i guai, puoi solo vincere.
E' meglio condurre da dietro e mettere gli altri davanti, soprattutto quando si celebra la vittoria e quando accadono cose belle. Si scende in prima linea quando c'è il pericolo. Poi la gente apprezzerà la vostra leadership.
Vincere a Sanremo è molto utile. Per due settimane hai una buona risposta se qualcuno chiede: Novità?
Se non conosci il nemico, ma conosci soltanto te stesso, le tue possibilità di vittoria saranno pari alle tue possibilità di sconfitta.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.