Al vincitore nessuno chiederà mai conto di quello che ha fatto.- Adolf Hitler
Al vincitore nessuno chiederà mai conto di quello che ha fatto.
Le grandi masse non sono fatte di diplomatici o di giuristi, e nemmeno di gente ragionevole, ma sono come i bimbi: ondeggianti e dubbiose.
La storia del mondo è fatta da minoranze, se nelle minoranze numeriche si incorpora la maggioranza della volontà e della forza di decisione.
Quando la ragione tace e tocca alla violenza la decisione suprema, la miglior difesa consiste nell'assalto.
La mancanza di un'idea grande e nuova significò sempre una limitazione della forza di combattere. La convinzione del diritto d'impiegare armi anche brutali è sempre connessa con la presenza d'una fede fanatica nella necessità del trionfo d'un nuovo ordine rivoluzionario.
La mia fanatica forza di volontà.
A che scopo vuoi ancora attaccare? Siedi come uno che ha vinto!
Coloro che osano fallire miserabilmente possono ottenere grandemente.
Quando sei molto stanco anche il momento del trionfo non sembra più che parte dello stesso brutto sogno.
Sono le vittorie che tu riporti giornalmente sulla solitudine, sulla povertà, sulla fame, sulla fatica, sulla sconfitta, sulla delusione, sull'ingiuria, sul disprezzo, sulla sofferenza. Sono la tua resistenza alle difficoltà. Sono il tuo coraggio nell'affrontarle.
Non è tanto importante chi inizia il gioco ma chi lo finisce.
Morirete o vincerete!
Una spada costringe l'altra a rimanere nel fodero.
In battaglia tutto ciò che è necessario per farti combattere è un po' di sangue caldo e sapere che perdere è più pericoloso che vincere.
Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico.
Vincere è sempre una grande tentazione: il prezzo è la perdita dell'uguaglianza.