Al vincitore nessuno chiederà mai conto di quello che ha fatto.- Adolf Hitler
Al vincitore nessuno chiederà mai conto di quello che ha fatto.
Tutti i grandi movimenti devono la loro origine a grandi oratori, non a grandi scrittori.
Tutte le invenzioni sono il risultato della facoltà creatrice d'una persona. Queste persone sono nel loro complesso, si voglia o no, più o meno grandi benefattori degli uomini. L'opera loro dona, più tardi, a miliardi di creature umane mezzi e risorse per alleviare la lotta per la vita.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
I grandi bugiardi sono anche grandi incantatori: solo una massa resa fanatica può essere guidata.
La forza di un partito politico non consiste nella grande e autonoma intellettualità dei singoli membri, ma in una disciplinata obbedienza prestata dai membri alla direzione intellettuale.
La battaglia per la libertà non è mai persa, perché non è mai vinta.
Se vivi abbastanza a lungo, vedrai che ogni vittoria si muta in sconfitta.
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l'apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»... E chi mai, fin dall'inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica.
La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.
Vincere turpemente non è vincere.
Non disperare. Ogni sconfitta getta i semi della vittoria.
Quando stacchi tutti e arrivi da solo, la vittoria ha il sapore del trionfo.
Accettate le sfide se volete provare l'euforia e il gusto della vittoria.
Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico.
Un vero ribelle conosce la paura ma sa vincerla.