La vittoria è di chi si astiene.- Goethe
La vittoria è di chi si astiene.
Come ci farebbe disperare la visione di un mondo esterno così freddo, così privo di vita, se dentro di noi non si sviluppasse una forza creatrice che rende bella la natura rendendo belli anche noi.
Colui il quale sente il bisogno di allontanarsi dalla cosiddetta plebe per averne il rispetto, è biasimevole quanto un codardo che si nasconda al suo nemico per tema di esserne ucciso.
Nel grande come nel piccolo, il carattere consiste nel proseguire con fermezza l'opera della quale ci si sente capaci.
La chiarezza è una giusta distribuzione di ombre e di luci.
Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.
Quel che importa non è la nostra vittoria, bensì la nostra resistenza.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.
Colui che sarà nella guerra più vigilante a osservare i disegni del nimico e più durerà fatica ad esercitare il suo esercito, in minori pericoli incorrerà e più potrà sperare della vittoria.
Il consumismo ha vinto laddove nessuna ideologia, credo o fede hanno potuto prevalere.
Ci sono molte vittorie peggiori di una sconfitta.
Vincere è sempre una grande tentazione: il prezzo è la perdita dell'uguaglianza.
Tu non vinci l'argento, tu perdi l'oro.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria.
Il codardo non comincia mai,Il fallito non termina mai,Il vincitore non desiste mai.