Ciò che da valore alla guerra, è la vittoria.- Sun Tzu
Ciò che da valore alla guerra, è la vittoria.
Per quanto profonda sia la nostra saggezza individuale, essa non inciderà sul mondo reale, a meno che non si allei a qualche sorta di potere.
La lotta è caotica eppure non si è soggetti al caos.
Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell'abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo.
La miglior vittoria è quando l'avversario si arrende di sua propria iniziativa prima che vi siano davvero delle ostilità... È meglio vincere senza combattere.
Il valore delle operazioni militari risiede nella vittoria, non nel temporeggiare.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.
Sono le vittorie che tu riporti giornalmente sulla solitudine, sulla povertà, sulla fame, sulla fatica, sulla sconfitta, sulla delusione, sull'ingiuria, sul disprezzo, sulla sofferenza. Sono la tua resistenza alle difficoltà. Sono il tuo coraggio nell'affrontarle.
Ogni uomo paga la sua grandezza con molte piccolezze, la sua vittoria con molte sconfitte, la sua ricchezza con molti fallimenti.
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria.
La mia vittoria all'Olimpiade di Londra '48: Misi la testa fuori, vidi il punteggio e, per la seconda volta nella storia, un uomo camminò sull'acqua.
Non si può giocare davvero a nessun gioco se si sa in anticipo di vincere sempre.
Chi aveva meno voglia di giocare vince.
Fino a quel momento non avevamo mai vinto, da quel momento non perdemmo più. (Riferendosi alla Battaglia di El-Alamein).
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.