La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.- José Saramago
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
La gioventù non sa quel che può, la maturità non può quel che sa.
L'inganno è come il mangiare e il grattarsi, tutto sta a cominciare.
La sconfitta ha qualcosa di positivo: non è definitiva. In cambio, la vittoria ha qualcosa di negativo: non è mai definitiva.
Nessuno è obbligato ad amare nessuno, tutti abbiamo il dovere di rispettarci.
Arriva sempre un momento in cui non c'è altro da fare che rischiare.
Niente ottiene successo come l'eccesso.
Ogni eccesso reca in sé il germe della propria auto-soppressione.
La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza.
La sincerità eccessiva può portare alla menzogna, come l'eccessiva dolcezza alla crudeltà.
L'uomo prudente va coi piedi di piombo e preferisce peccare per difetto che per eccesso.
Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
Nello scrivere tenetevi lontani da ogni eccesso di stile e di passione e farete cosa utilissima e onestissima.
Bisogna spegnere l'eccesso più dell'incendio.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.