La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.- José Saramago
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
Un'e-mail non può contenere l'alone di una lacrima.
Il bene non dura molto, non ce ne siamo accorti quando è venuto, non l'abbiamo visto mentre c'era, ci accorgiamo della sua mancanza quando ormai se n'è andato.
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
La sconfitta ha qualcosa di positivo: non è definitiva. In cambio, la vittoria ha qualcosa di negativo: non è mai definitiva.
Due eccessi da evitare: escludere la ragione, ammettere solo la ragione.
Nello scrivere tenetevi lontani da ogni eccesso di stile e di passione e farete cosa utilissima e onestissima.
La via di mezzo è sempre la migliore: ogni eccesso conduce alla rovina.
Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.
Ogni eccesso reca in sé il germe della propria auto-soppressione.
La sincerità eccessiva può portare alla menzogna, come l'eccessiva dolcezza alla crudeltà.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
Bisogna spegnere l'eccesso più dell'incendio.
Non è il mangiare o il bere che devono essere biasimati, ma il loro eccesso.