Quante volte ancora sarà necessario dire che il Fondo Monetario Internazionale non è democratico?- José Saramago
Quante volte ancora sarà necessario dire che il Fondo Monetario Internazionale non è democratico?
Arriva sempre un momento in cui non c'è altro da fare che rischiare.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
Il destino è uno scrigno come altri non ne esistono, aperto e contemporaneamente chiuso, si guarda dentro e si può vedere quanto è successo, la vita passata, destino ormai compiuto, ma di quanto dovrà accadere non si ottiene niente, solo qualche presentimento, qualche intuizione.
Il bene non dura molto, non ce ne siamo accorti quando è venuto, non l'abbiamo visto mentre c'era, ci accorgiamo della sua mancanza quando ormai se n'è andato.
Un'e-mail non può contenere l'alone di una lacrima.
In fondo a tutti gli omaggi resi alla democrazia c'è un piccolo uomo, che cammina verso la cabina elettorale, con una piccola matita, che fa una piccola croce su un piccolo pezzo di carta.
Democrazia, io non concepisco che Dio abbia mai disposto un tale governo per la chiesa o per il Commonwealth. Se le persone saranno i governanti, chi sarà governato?
Democrazia significa che chiunque può crescere per diventare poi presidente, e chiunque non riesce a crescere può fare il vice presidente.
Oggi è riflettendo, scrivendo, partecipando democraticamente all'elezione dei governanti che si può sperare di far evolvere intelligentemente le cose... insomma, con un'azione a lunghissimo termine.
Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.
La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni: garantisce solo uguaglianza di opportunità.
La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.
La legge è legge, sia essa giusta o no, nessuna democrazia, nessuna repubblica sarebbero possibili se si obbedisse soltanto alle leggi che si approvano. Ma nessuna sarebbe accettabile se si dovesse, per obbedienza, rinunciare alla giustizia o tollerare l'intollerabile.
L'immagine, desolante, di una «democrazia senza popolo» e di quella che, in un futuro non lontano, potrebbe diventare un «popolo senza democrazia».
La democrazia è l'espressione di una società aperta, basata sull'esercizio critico della ragione umana, e quindi su un continuo perfezionamento di determinate istituzioni, senza ricorso ad atti di violenza.