L'oscenità non è la pornografia, l'oscenità è che una persona possa morire di fame.- José Saramago
L'oscenità non è la pornografia, l'oscenità è che una persona possa morire di fame.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.
Basta a te stesso fin che ce la fai, poi affidati a chi meriti, meglio a qualcuno che ti meriti.
Sapere dove è l'identità è una domanda senza risposta.
Il destino è uno scrigno come altri non ne esistono, aperto e contemporaneamente chiuso, si guarda dentro e si può vedere quanto è successo, la vita passata, destino ormai compiuto, ma di quanto dovrà accadere non si ottiene niente, solo qualche presentimento, qualche intuizione.
Forse solo il silenzio esiste davvero.
Chi va con fame a mensa e stracco a letto,di piume e di sapor non ha bisogno.
La fame non ha scrupoli.
Fame e freddo non fanno domande.
La malattia rende la salute piacevole e buona, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
L'appetito era l'espressione di un mondo satollo e soddisfatto, pronto alla resa. Un popolo che assapora invece di mangiare, che stuzzica invece di sfamarsi, è già morto e non lo sa.
In amore nessuno muore di fame; molto spesso, di indigestione.
Dietro questa porta c'è un'entità oscura. Cattiva... Antica... Ed affamata.
Il problema del mangiare cibo italiano è che, dopo cinque o sei giorni, hai fame di nuovo.
Il denaro non è tutto nella vita. Ma vallo a spiegare a chi non ha nemmeno i soldi per comprarsi da mangiare.
La mia preghiera è che l'America non venga meno a se stessa e rinnovi la propria identità nella fedeltà ai principi morali e religiosi e nel servizio a un mondo bisognoso di pace e di diritti umani, un mondo affamato di pane e assetato di giustizia e di amore.