L'oscenità non è la pornografia, l'oscenità è che una persona possa morire di fame.- José Saramago
L'oscenità non è la pornografia, l'oscenità è che una persona possa morire di fame.
È di questa pasta che siamo fatti, metà di indifferenza e metà di cattiveria.
Quanto alla leggerezza del fardello, così dovrebbe essere ogni volta che uomo e donna portano con sé ciò che hanno, e che ciascuno di loro si porti dentro l'altro, per non dover ritornare sui loro passi, è sempre tempo perduto e basta.
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
La sconfitta ha qualcosa di positivo: non è definitiva. In cambio, la vittoria ha qualcosa di negativo: non è mai definitiva.
Forse solo il silenzio esiste davvero.
Se non puoi nutrire un centinaio di persone, allora nutrine solo una.
Sì, più che la ragione è lo stomaco che ci guida.
Io ho provato cosa vuol dire essere affamato, ma sono sempre andato dritto in un ristorante.
Un osso dato a un cane non è carità. Carità è un osso diviso col cane, quando sei affamato come il cane.
La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio.
La fame non ha pretese: basta sedarla; come, non ha importanza.
La Fame è la compagnia dell'uomo inoperoso.
Ecco ciò che Gesù esige da noi, non ha bisogno affatto delle nostre opere, ma soltanto del nostro amore, perché questo Dio stesso che dichiara di non aver bisogno di dirci se ha fame, non ha esitato a mendicare un po' d'acqua dalla Samaritana.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Ventre affamato non ha orecchie.