Fame e freddo non fanno domande.- Mauro Corona
Fame e freddo non fanno domande.
Correre in ogni stagione, sulle cime dei monti, per vedere se dall'altra parte c'era un mondo migliore, un'altra vita, meno fatiche, meno paure, meno calci in culo.
La malinconia si tira dietro la disperazione ché loro sono amiche, e tutte e due insieme mettono le mani a imbuto sulla bocca e chiamano a piena voce le malattie.
I giorni d'autunno non raccontano storie, propongono visioni.
Siete stati spavaldi e arroganti. I due vizi peggiori che si possano mettere insieme.
Esiste individui che cerca di far soldi perché gli hanno detto che va bene così, che quello è lo scopo, la mira giusta della vita. Per poi scoprire che dei soldi non sa che farsene, perché a vivere serve poco. Sono rari questi uomini ma ce n'è.
La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un'affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo.
L'Italia conosce la fame: non conosce il disonore.
Non c'è più la morte rapida della malaria; ma la fame rende la vita insopportabile, il sovraffollamento diviene regola, la morte lenta per inedia minaccia tante vite di più.
Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede: poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.
I più di questi laureati a Harvard non valgono un c. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi; ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prenditi un cane.
Siate affamati! Siate folli!
Un popolo affamato non ascolta ragioni, né gl'importa della giustizia e nessuna preghiera lo può convincere.
L'appetito non vien mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.
Per gli stomachi vuoti non esistono né obbedienza né timore.
L'immaginazione può creare la fame e la sete, produrre secrezioni anormali e causare malattie.