L'appetito non vien mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.- Roberto Gervaso
L'appetito non vien mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.
Nessuno fa niente per niente, ma qualcuno riesce a darne l'illusione.
La diffidenza più che sfiducia preconcetta è prudenza lungimirante.
Gli elettori dovrebbero scegliere i loro rappresentanti tra coloro che non si candidano.
Le virtù ci rendono migliori; i vizi, soddisfatti.
Il divorzio è un regolamento di conti. Come il matrimonio.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
A un pranzo di gala uno dovrebbe mangiare con saggezza ma non troppo bene, e parlare bene ma non troppo saggiamente.
L'appetito vien mangiando, diceva Angest di Mans, ma la sete se ne va bevendo.
La moderazione a tavola è la migliore medicina.
Se oggi l'uomo non mangia più l'uomo, è unicamente perché la cucina ha fatto dei progressi!
Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d'ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.
Lasciatemi ridere con i saggi e mangiare con i ricchi.
Uno stomaco raramente digiuno disprezza i cibi volgari.
Uno stomaco limitato può andare d'accordo soltanto con una sensibilità limitata, cioè animalesca. L'uomo ispirato dall'etica e dalla ragione ha nei confronti dello stomaco un atteggiamento che consiste nel considerarlo un organo non animalesco, ma umano.
Per mangiare un tacchino, dobbiamo essere in due: io e il tacchino.