L'appetito non vien mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.- Roberto Gervaso
L'appetito non vien mangiando, ma vedendo mangiare gli altri.
Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
Non è vero che un amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre.
Per alcuni custodire un segreto è come trattenere il respiro.
Quanta rassegnazione nella saggezza.
Dio non meritava che l'inquisizione facesse tanto per lui.
Non essere impaziente: cammina quanto è il tempo di camminare e mangia quanto è il tempo di mangiare.
- Vuoi prima mangiare o scopare? - Mangiami e scopami nell'ordine che preferisci.
Chi mangia a gusto d'altri non mangia mai cosa gli faccia pro.
Sono le cose più semplici a darmi delle idee. Un piatto in cui un contadino mangia la sua minestra, l'amo molto più dei piatti ridicolmente preziosi dei ricchi.
Nessun uomo è solo mentre mangia gli spaghetti.
Da sempre la cultura è anche quella che si mangia, come sapeva Mario Soldati quando, nel suo viaggio sul Po, spiegava che per capire la cultura di un luogo bisogna per prima cosa andare al mercato.
Non c'è nient'altro da fare che bere, mangiare, scopare, drogarsi e ammazzare.
Se tu mangi due polli e io nessuno, statisticamente risulta che ne abbiamo mangiato uno ciascuno.
Mangiare, abitudine obbligatoria ma stupida.
Meglio chi mangia carne seicento volte l'anno di chi la mangia, tanto per consentire, una volta la settimana: nel carnivorismo cieco, totale, tigresco, c'è una specie di innocenza, è materia che divora se stessa; in quello sporadico c'è l'uomo e la sua colpa.