Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.- Roberto Gervaso
Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.
Il problema non è vivere a lungo. È vivere bene.
È più facile capire quando l'amore comincia che quando finisce.
Nelle democrazie, i governanti raramente sono peggiori dei governati.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
Chi si sposa, capirà; chi non si sposa, ha già capito.
Che differenza c'è se ci cade addosso il casotto delle sentinelle o un monte? Nessuna. Eppure c'è chi teme di più quest'ultima evenienza, sebbene entrambe siano ugualmente mortali: abbiamo più paura delle cause che degli effetti.
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.
Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.
Alla fine è semplice: il bene, il male, la lotta di chi soffre, la paura di chi è solo come un cane per strada. La vita è un gioco d'azzardo, se perdi stai calmo e aspetta la tua occasione ma non perdere la bussola. Non farti corrompere.
L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
L'aspettazione del piacere è talvolta più tormentosa della paura.
È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.
Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l'unanimità dei consensi.
Paura e dolore devono essere visti come un invito non a chiudere gli occhi, ma ad aprirli ancora di più.