Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.- Roberto Gervaso
Niente aiuta tanto a vivere quanto la paura di morire.
Com'è pesante la conversazione con la gente leggera!
Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
L'ozio non ci fa fare quelle cose che non avremmo comunque fatto.
Quando una donna dice "Adesso no", vuol dire che siete in anticipo o che siete in ritardo.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
Chi ha paura d'essere battuto sia certo della sconfitta.
Se un uomo attraversa una stanza buia dove c'è una voragine, se ci passa a pochi millimetri, non c'è bisogno che sappia che c'è mancato un pelo a cascarci dentro. Non c'è bisogno di avere paura. Basta che le luci restino spente.
Una volta il prete cattolico le si era avvicinato proprio al Queen's Hotel sfoderando l'accendino senza darle il tempo di tirar fuori i fiammiferi. Lei lo ringraziò, ma evitò di conversare, per paura che cercasse di convertirla.
La paura degli altri, condita di lamenti, non la posso sopportare.
A volte, come i bambini che hanno timore del buio, così noi temiamo, alla luce del giorno, per cose altrettanto inconsistenti di quelle di cui al buio ha paura il bambino.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
Abituati alla paura, e sarai sempre all'erta, come un cervo che attraversa la radura.
Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: "Fai sempre quel che hai paura di fare".
Se hai paura di perdere, non oserai vincere.
Il sentimento più forte e più antico dell'animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell'ignoto.