L'eleganza si vede; la classe si sente.- Roberto Gervaso
L'eleganza si vede; la classe si sente.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
Ciò che più mi fa perdere la pazienza è l'esortazione a mantenerla.
Chi pensa con la testa altrui difficilmente rischia di essere messo in minoranza.
La fedeltà di certe donne pesa più dell'infedeltà di altre.
Spesso si mente per calcolo, ma non meno spesso, per calcolo, si dice la verità.
La vera eleganza è quella che si adegua, ma non si piega alle mode.
L'uomo elegante è quello di cui non noti mai il vestito.
L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
La stupida aspirazione all'eleganza è una delle cause principali per cui i matematici non comprendono le loro proprie operazioni; ossia: l'incomprensione e quell'aspirazione sgorgano da una sorgente comune.
Le donne che seguono la moda troppo da vicino corrono un grande rischio. Quello di perdere la loro natura profonda, il loro stile, la loro eleganza naturale.
Il modo di vestirsi è una preoccupazione sciocca. Ma è molto sciocco per un uomo non esser ben vestito.
Per me, l'eleganza non è passare inosservati ma arrivare al nucleo di ciò che si è.
Visconti era generoso, sensibile, educato, tenero, ma mai «gentile». Tutto, in lui, era valutato in base al criterio dell'eleganza. La gentilezza non era elegante. A suo parere, solo la cattiveria lo era. Poteva divertirsi con chiunque come fa il gatto con il topo.
L'eleganza è la comodità degli spiriti delicati.
La cosa più difficile al mondo è essere riconosciuto non per un logo, ma per una silhouette.