È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.- Roberto Gervaso
È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.
Il primo amore non si scorda mai. Soprattutto se non corrisposto.
Le coppie fedeli non sanno ciò che perdono.
Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere.
Per amore si può morire. Specialmente nei brutti film e nei cattivi romanzi.
Riconoscere di sapere quando si sa e riconoscere di non sapere quando non si sa: ecco la vera conoscenza.
La consapevolezza cambia le cose.
Io penso che, in un modo o nell'altro, arriviamo a conoscere chi realmente siamo e poi viviamo con quella consapevolezza.
Secondo un detto, ogni uomo viene al mondo condannato a morte. L'ora e il modo dell'esecuzione sono sconosciuti. E forse è proprio così che deve essere.
Spesso sbaglieresti meno se fossi conscio del tuo non sapere.
La Prima Illuminazione avviene quando ci rendiamo conto delle coincidenze che si presentano nella nostra vita.
Ogni tecnologia ha il potere di ottundere la consapevolezza umana.
Bisognerebbe riuscire a convincere gli uomini della felicità che essi ignorano, persino quando ne godono.
Mi chiedo da solo: non me ne potevo accorgere per conto mio di esserci? Pare di no. Pare che ci vuole un'altra persona che avvisa.
Non c'è bellezza senza malinconia e non c'è malinconia senza la cognizione che tutto è destinato – uomini, nomi, libri, case – ad andare in polvere...