È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.- Roberto Gervaso
È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.
Non diciamo mai la verità perché, in fondo, non la conosciamo.
L'unica fedeltà sopportabile è quella allo stesso tipo di donna.
Che sarebbe della vita senza amore? Tanta noia e molta pace.
La vendetta - si dice - è un piatto da servire freddo. Purché poi si abbia ancora appetito.
Nelle democrazie, i governanti raramente sono peggiori dei governati.
È il duende lo spirito che si impossessa dell'uomo quando rinuncia agli algidi perfezionismi e all'ansia da prestazione.
L'uccello, la spilla, la canzone, le bacche, l'orologio, il pane tostato, il vestito consumato dal fuoco. Io sono la ghiandaia imitatrice. Quella che è sopravvissuta nonostante i piani di Capitol City. Il simbolo della ribellione.
Il credente sa che Dio gli ha affidato radicalmente tutto, ma sa anche che deve disporsi ogni giorno a ricevere nuovamente tutto, come dono, da Dio.
La libertà di decidere è renderti conto che stai decidendo.
Sei talmente abituato a vivere da vittima che la felicità che ricevi in questo momento ti fa piangere.
L'autoconsapevolezza - in altre parole la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui esso si presenta - è la chiave di volta dell'intelligenza emotiva.
Domandati molte volte al giorno: faccio in questo momento quello che devo fare?
Il vincitore è colui che sa quando smettere in modo da restare in contatto.
L'esperienza è una fiamma che non illumina se non bruciando.
In una parola, l'uomo sa di essere miserabile: è dunque miserabile, poiché lo è; ma è ben grande, poiché lo sa.