È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.- Roberto Gervaso
È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.
L'imbecillità è la stupidità allo stato brado.
Oriana Fallaci: la penna montata.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
Perché morire per una donna quando si può vivere con un'altra?
Ciò che più mi fa perdere la pazienza è l'esortazione a mantenerla.
La vita ha la pratica di viverti, se non la vivi.
La forma quotidiana della decisione per l'esistenza è il ricordo del destino che ogni cosa ha, che è uno solo, il mistero di Dio, è il ricordo che questo mistero è diventato un uomo. Perciò, la forma quotidiana della decisione per l'esistenza è vivere la memoria di Cristo.
Queste sono state le prime grandi emozioni della mia infanzia, l'umiliazione di dover andare al Monte di Pietà, il senso di questa mia famiglia carina, meravigliosa con me, ma in fondo debole, vulnerabile.
Sentirsi capaci, sentire di «farcela» produce un senso di piacere molto più antico e profondo di quello stimolato dagli incentivi o dai rinforzi esterni.
Nessuno è come sembra, e quasi tutto, a parte il tradimento vero e proprio, è menzogna e inganno. E il giorno in cui scopriamo che neanche noi siamo diversi, è il giorno in cui ci viene meno la voglia di vivere.
I buoni muoiono giovani, perché capiscono che non ha senso vivere se devi essere buono.
Lentamente in Cina ebbi una reazione che fu questa: invece di cercare l'uomo nuovo mi resi conto che c'era un uomo vecchio, cinese, che era meraviglioso; e che quella era stata una cultura stupenda con una grandezza e con una ricchezza che proprio mi colpivano.
Quell'irrequietezza era diventata acuta, dolorosa, giacché sapeva finalmente, chiaramente, che cosa gli occorresse: la bellezza, la cultura intellettuale e l'amore.
La volontà di fare scaturisce dalla conoscenza di ciò che possiamo fare.
Invecchiare non è solo accumulare anni, ma è soprattutto interiorizzare il fatto che il tempo della disfatta è arrivato.