Cieca non è la fortuna, ma chi non sa afferrarla.- Roberto Gervaso
Cieca non è la fortuna, ma chi non sa afferrarla.
Di radicale in Italia c'è solo il conformismo.
Nessuno è abbastanza intelligente per dimostrare a un cretino che è un cretino.
Niente allevia le nostre sofferenze come quelle dei nostri amici.
Non c'è uomo che, vinto un attacco di stitichezza, non si senta più sicuro di sé.
I danni prodotti dalla disonestà intellettuale sono di norma assai più gravi di quelli prodotti dal furto di un bene materiale.
Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo.
Ciò che è effetto di sola fortuna non si ripete con tanta simiglianza due volle.
Debbono i saggi Adattarsi alla sorte.
L'unica cosa sicura della fortuna è che essa cambierà.
Che fortuna possedere una grande intelligenza non ti mancano mai le sciocchezze da dire.
La fortuna è una donna; se voi la lasciate sfuggire oggi non crediate di ritrovarla domani.
Attira la fortuna chi si rende conto di quella che ha già.
Nessuno confidi nella buona fortuna finché, nel giorno della sua morte, la vita non gli sia apparsa come un ricordo senza dolore.
L'amico sicuro si riconosce nell'incerta fortuna.
La donna che può inventare il suo proprio lavoro è la donna che otterrà fama e fortuna.