La demenza non può riconoscere se stessa, nello stesso modo con cui la cecità non può vedersi.- Apuleio
La demenza non può riconoscere se stessa, nello stesso modo con cui la cecità non può vedersi.
Le ricchezze spropositate sono come un timone smisurato fuor del normale, che fa affondare meglio che servir a dirigere, perché sono inutilmente abbondanti e dannosamente eccessive.
Perché forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi la passione.
Nessuno di noi è povero se non desidera il superfluo e possiede il necessario, che per natura è assai poco.
Il pudore [...] è come un vestito: quanto più è consumato tanto minor cura se ne ha.
Si sa che la fiamma del crudele Amore, quando è ancora tenue, col suo primo calore procura piacere, ma poi, alimentata dalla consuetudine, divampa in un incendio incontrollabile e divora completamente gli uomini.
I sogni sono desideri che l'uomo tiene nascosti anche a se stesso.
Ogni uomo che ha una mente e lo sa può sempre battere dieci uomini che non ce l'hanno e non lo sanno.
Domandati molte volte al giorno: faccio in questo momento quello che devo fare?
Sei lenta perché hai sulle spalle un gran peso.
I buoni muoiono giovani, perché capiscono che non ha senso vivere se devi essere buono.
La gente famosa pensa di poter restare per sempre sulla cresta dell'onda, senza realizzare che è contro la regole della vita. Non si può restare in cima a lungo, è un fatto naturale.
Al giorno d'oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di sale.
Nella sostanza, se vogliamo dirigere la nostra vita, dobbiamo prendere il controllo sulle nostre azioni costanti. Non è ciò che facciamo una volta tanto a formare la nostra vita, ma ciò che facciamo in modo sistematico.
Sei talmente abituato a vivere da vittima che la felicità che ricevi in questo momento ti fa piangere.
Scoprire di far ridere è come scoprire di essere la figlia del re.