Io non ho mai le idee così chiare come quando ho bevuto.- Alexandre Dumas padre
Io non ho mai le idee così chiare come quando ho bevuto.
Più felice ancora dell'uomo più felice è colui che può rendere felici gli altri.
L'ordine è la chiave di tutti i problemi.
La prigionia ha concentrato in un solo punto tutte le mie facoltà fluttuanti qua e là: si sono scontrate in uno spazio angusto; e voi sapete che dallo scontro delle nubi nasce l'elettricità, dall'elettricità il lampo, dal lampo la luce.
Che cos'è, per lo più, l'amore? Il capriccio d'un giorno, un'allegra unione, mediante la quale due esseri s'ingannano reciprocamente e spesso in buona fede.
Perché piace una persona? Perché la si detesta? Io la detesto per antipatia. O per istinto, come sempre.
La verità non aiuta a soffrire meno, ma ci mostra i limiti del dolore.
Tutti i professionisti sono handicappati dal non essere autorizzati a ignorare le cose che sono inutili.
È solo la consapevolezza della condivisione della sofferenza umana da parte di Dio, che può impedire alla sofferenza d'essere un aumento della negatività dell'uomo.
Il primo passo verso la libertà è la consapevolezza.
Se noi bruciamo, voi bruciate con noi!
Alla stupida domanda 'Perché io?', il cosmo neanche si degna si rispondere 'Perché no?'.
La consapevolezza è una malattia.
È tutto nella mente. ecco dove tutto ha inizio. Sapere ciò che vuoi è il primo passo per ottenerlo.
L'essere faccia a faccia con la morte mi ha dato un immediato senso di chiarezza e determinazione.
Erede sarà colui che riconosce in sé, come costitutivo del proprio sé, la relazione col padre, e cerca di esprimerla in tutta la sua tremenda difficoltà.