Io non ho mai le idee così chiare come quando ho bevuto.- Alexandre Dumas padre
Io non ho mai le idee così chiare come quando ho bevuto.
V'è una sola cosa al mondo eternamente bella, giovane e feconda: l'arte divina.
L'immaginazione ha il volo dell'angelo e del lampo: varca i mari dove noi rischiammo di naufragare, le tenebre in cui si perdettero le nostre illusioni, i pregiudizi in cui fu sommersa la nostra felicità.
In questo momento sono troppo felice per essere allegro.
Dio ha voluto che lo sguardo dell'uomo fosse la sola cosa che non può nascondere.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
Non si è veramente vigili e consapevoli se non si scrive.
Tutti sappiamo fare qualcosa, nessuno sa fare tutto. L'importante è capire cosa potremmo fare meglio e, anche per questo, faremmo volentieri.
Una morte fa sì che i vivi vedano troppo chiaramente se stessi; dopo essere stati alla sua presenza, acquistano proporzioni eccessive.
Sono esigente, pignolo e mi lamento un sacco.
Se l'evoluzione dell'anima e la comprensione della natura della coscienza sono la principale ragione della vostra presenza sulla terra, l'obiettivo del «film» nel quale recitate la parte del protagonista, tutto, nel film, dovrà riguardare questo argomento.
La verità non può essere riconosciuta se non ci accorgiamo che assegniamo alle persone e alle cose una condizione di concretezza e di permanenza che in realtà non esiste.
Devo sfruttare la fama che ho raggiunto.
Nessun uomo dovrebbe sfuggire alle nostre università senza sapere quanto poco conosce.
Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su sé stessi: la mia prima patria sono stati i libri.
La storia del mondo non è altro che il progresso della consapevolezza della libertà.