Non si è veramente vigili e consapevoli se non si scrive.- Pascal Mercier
Non si è veramente vigili e consapevoli se non si scrive.
A incontrarsi non sono gli uomini, bensì le ombre gettate dalle rappresentazioni mentali che gli uni si fanno degli altri.
Che cosa si può, che cosa si deve fare di tutto il tempo che ci sta davanti, aperto e informe, lieve come una piuma nella sua libertà e pesante come il piombo nella sua incertezza?
La cosiddetta maturità è opportunismo, oppure un segno di pura stanchezza.
Tutti riconosciamo volentieri la nostra infelicità; nessuno, la propria malvagità.
Se ce la metto tutta, non posso perdere. Forse non vincerò una medaglia d'oro, ma sicuramente vinco la mia battaglia personale. È tutto qui.
È una cosa terribile guardarsi dietro le spalle quando si sta cercando di condurre, e non trovare nessuno.
Quando si sbaglia, si deve saper fare marcia indietro.
Il pensiero cosciente è la pulizia finale.
Alla stupida domanda 'Perché io?', il cosmo neanche si degna si rispondere 'Perché no?'.
Spesso si riconosce la felicità solo dopo averla persa.
La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.
Asino sei, asino sarai, e asino morirai prima che tu t'accorga di essere una bestia.
Una morte fa sì che i vivi vedano troppo chiaramente se stessi; dopo essere stati alla sua presenza, acquistano proporzioni eccessive.