Non si è veramente vigili e consapevoli se non si scrive.- Pascal Mercier
Non si è veramente vigili e consapevoli se non si scrive.
A incontrarsi non sono gli uomini, bensì le ombre gettate dalle rappresentazioni mentali che gli uni si fanno degli altri.
La cosiddetta maturità è opportunismo, oppure un segno di pura stanchezza.
Che cosa si può, che cosa si deve fare di tutto il tempo che ci sta davanti, aperto e informe, lieve come una piuma nella sua libertà e pesante come il piombo nella sua incertezza?
Il folle pensa di essere saggio, ma il saggio sa che egli stesso è un folle.
Essere consapevoli del respiro sposta l'attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza.
Non c'è bellezza senza malinconia e non c'è malinconia senza la cognizione che tutto è destinato – uomini, nomi, libri, case – ad andare in polvere...
Liberi di niente. Tranne che di sapersi non-liberi.
Avere metodo significa essere consapevoli di come si parla e di ciò che si dice.
Conoscevo la monotonia terribile e il peso dei gesti ripetuti all'infinito davanti a un trapano o a una pressa, e sapevo che era necessario togliere l'uomo da questa degradante schiavitù. Bisognava dare consapevolezza di fini al lavoro.
La gente acquista considerevole spessore quando inizia a pensare di poter riuscire a fare le cose. Quando crede in se stessa arriva a possedere il primo segreto del successo.
L'esperienza è una fiamma che non illumina se non bruciando.
Ora, nel buio, e senza luci in vista e senza chiarori, e soltanto col vento e la spinta regolare della vela, gli parve di essere già morto, forse. Congiunse le mani e si tastò le palme. Non erano morte e gli bastava aprirle e chiuderle per risuscitare il dolore della vita.
Certe volte uno può fare qualcosa di male senza sapere ch'è male.