Nessuno di noi è povero se non desidera il superfluo e possiede il necessario, che per natura è assai poco.- Apuleio
Nessuno di noi è povero se non desidera il superfluo e possiede il necessario, che per natura è assai poco.
Il pudore [...] è come un vestito: quanto più è consumato tanto minor cura se ne ha.
Mio miele, ti dono corone di fiori e questo canto; il canto è per te, le corone per il tuo genio, o Crizia...
Le ricchezze spropositate sono come un timone smisurato fuor del normale, che fa affondare meglio che servir a dirigere, perché sono inutilmente abbondanti e dannosamente eccessive.
In tutti gli strumenti con cui si adempiono i compiti della vita tutto ciò che supera un'idonea moderazione diventa un di più che pesa invece che servire.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
Dio ama i poveri, e, per conseguenza, ama quelli che amano i poveri.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
La povertà è una cosa anormale per i ricchi. È difficile capire perché la gente che vuole la cena non suona il campanello.
Povero non è chi possiede poco, ma chi desidera di più.
Non c'è nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere, nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
Ogni buona composizione è soprattutto un lavoro di astrazione. Tutti i bravi pittori lo sanno. Ma il pittore non può fare del tutto a meno dei soggetti senza che il suo lavoro soffra di impoverimento.