La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.- Massimo Troisi
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
Sono nato in una casa con 17 persone. Ecco perché ho questo senso della comunità assai spiccato. Ecco perché quando ci sono meno di 15 persone mi colgono violenti attacchi di solitudine.
Io non è che sia contrario al matrimonio, però mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi.
La sofferenza in amore è un vuoto a perdere: nessuno ci può guadagnare, tranne i cantautori che ci fanno le canzoni.
Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono. Da grande quella di fesso.
La sofferenza in amore è un vuoto a perdere.
A questo mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia.
Per molti le ricchezze acquistate non hanno rappresentato la fine, ma solo un mutamento delle loro miserie.
Il regalo più grande che puoi fare a un altro non è condividere le tue ricchezze, ma fargli scoprire le sue.
La globalizzazione è una grande opportunità di ripartizione della ricchezza.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.
Forse, ai felici e ai ricchi non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio.
Un miliardario spesso non è che un povero uomo con tanti soldi.
Il ricco e il povero sono fratelli, e il fratello ricco si chiama Caino.
I ricchi vanno aiutati, abbiamo già troppi poveri.
È meglio vivere da ricchi, che morire tali.