Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.- Lucio Anneo Seneca
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Il sapiente non è soggetto ad alcuna offesa; pertanto non importa quante frecce siano scagliate contro di lui, dal momento che è del tutto invulnerabile.
I precetti sono come i semi: danno grossi risultati, eppure sono piccola cosa.
Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.
Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla.
Senza un avversario la virtù marcisce.
È una triste verità che perfino i grandi uomini hanno parenti poveri.
Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri.
Quando la povertà bussa alla porta, l'amore salta dalla finestra.
In verità non è povertà, se è lieta; povero è non chi possiede poco, ma chi desidera di più.
Dentro di noi abbiamo un'Ombra: un tipo molto cattivo, molto povero, che dobbiamo accettare.
I poveri sono i negri d'Europa.
Colui che ha sempre lottato con la povertà conosce quanto estremamente sia conveniente la povertà.
Al povero va sempre male.
Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.
La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.