Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.- Lucio Anneo Seneca
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell'ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
La fortuna teme i forti e schiaccia i paurosi.
L'inizio della salvezza è la conoscenza del peccato.
Ecco l'unico motivo per cui non possiamo lamentarci della vita: non trattiene nessuno.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
La povertà è una grande educatrice.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Attraverso le apparizioni di Lourdes, Nostra Signora ha voluto restaurare in noi l'amore dei poveri e della povertà, un amore ingegnoso e liberatore.
La sola cosa che può consolare della povertà è la stravaganza.
Non dobbiamo regolare il nostro atteggiamento verso i poveri da ciò che appare esternamente in essi e neppure in base alle loro qualità interiori. Dobbiamo piuttosto considerarli al lume della fede.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
La povertà non è un peccato.
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.