Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.- Lucio Anneo Seneca
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Chi accoglie un beneficio con animo grato paga la prima rata del suo debito.
Siamo tutti sconsiderati e incauti, insicuri, brontoloni, ambiziosi (ma perché cerco di nascondere con parole troppo blande la piaga di tutti?), siamo tutti malvagi. Pertanto qualunque vizio venga rimproverato a un altro, ciascuno se lo ritroverà in seno.
La vita è tanto breve, e noi la rendiamo ancora più breve con la nostra incostanza, ricominciandola di continuo ora in un modo, ora in un altro: la riduciamo in pezzi e la laceriamo.
Affrettati a vivere bene e pensa che ogni giorno è in sé stesso una vita.
L'ira trasforma nel suo contrario tutto ciò che è ottimo e giustissimo. Non consente che si ricordi di alcun dovere colui che da essa è posseduto: fa di un padre un avversario, d'un figlio un parricida, d'una madre una matrigna, d'un cittadino un nemico, d'un re un tiranno.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri.
Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Oggi casa povera è il mondo intero, che ha tanto bisogno di Dio!
I ricchi non possono vivere su un'isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti una possibilità.
È il povero che conta le sue pecore.
La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
Ai poveri è proibito fare all'amore!