Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.- Lucio Anneo Seneca
Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.
Un pilota abile naviga pure se la velatura è a brandelli e, se ha perso le sartie, segue ugualmente la rotta con quel che resta della nave.
Non c'è nessun motivo di vivere, nessun limite alle sventure, se si teme tutto quello che può accadere.
Non viene dall'esterno il nostro male: è dentro di noi, sta nelle stesse nostre viscere e, perciò, difficilmente possiamo guarire: ignoriamo di essere malati.
Un popolo affamato non ascolta ragioni, né gl'importa della giustizia e nessuna preghiera lo può convincere.
Se vuoi valutare te stesso, metti da parte il denaro, la casa, la tua posizione, esaminati all'interno.
Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buona coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino.
Lume v'è dato a bene e a malizia.
Non dà gioia il possesso di nessun bene, se non puoi dividerlo con altri.
L'uomo fa il bene non tanto perché è buono quanto perché vorrebbe esserlo.
Io non cerco nessuna ricompensa, nemmeno di rinascere in cielo, ma cerco il bene degli uomini: cerco di ricondurre coloro che si sono persi e d'illuminare coloro che vivono nelle tenebre.
È meglio non ricevere gratitudine piuttosto che non fare del bene.
Bene è ciò che unisce, male ciò che separa.
Distinguere il bene dal male non è facile poiché i confini tra questo e quello siamo noi a tracciarli.
Soltanto il bene che è ancora in noi può aiutarci a conseguire il meglio che ci manca.
Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare.