Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.- Lucio Anneo Seneca
Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.
Non c'è cosa che per noi comporti mali peggiori del conformarsi all'opinione pubblica, considerando migliore quello che è accolto da più largo consenso.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
C'è niente di più stolto del pensiero di quegli uomini, che si piccano di essere previdenti? Le loro occupazioni sono più laboriose: per poter vivere meglio, organizzano la vita a spese della vita.
Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
L'uomo fa il bene non tanto perché è buono quanto perché vorrebbe esserlo.
Fai del bene di nascosto, e arrossisci a vederlo divulgato.
È meglio non ricevere gratitudine piuttosto che non fare del bene.
Possedere un bene non serve a niente se non si è pronti a perderlo. E i beni la cui perdita è più facilmente tollerabile sono quelli che, perduti, non possono essere oggetto di rimpianto.
Benedetti coloro che non hanno nulla da dire e che non si lasciano convincere a dirlo.
Il bene nasce dal male come il male dal bene.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
Meglio è non fare il bene che farlo e poi pentirsi d'averlo fatto.
Dovunque c'è l'uomo, c'è l'occasione per fare del bene.
Come nella speranza o in qualunque altra disposizione dell'animo nostro, il bene lontano è sempre maggiore del presente, così per l'ordinario nel timore è più terribile il male.