Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.- Lucio Anneo Seneca
Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.
Immagina di abbracciare l'immensità del tempo e l'universo, e poi paragona all'infinito quella che chiamiamo vita umana: vedrei come è poca cosa questa vita che desideriamo e cerchiamo di prolungare.
Non deviare dalla natura ed il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
Il maggior ostacolo al vivere è l'attesa, chi dipende dal domani, perde l'oggi. Predisponi ciò che è in potere della fortuna, lasci andare ciò che è in tuo potere. Dove miri? Dove ti proietti? Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.
Se i ritratti dei nostri amici assenti ci sono graditi, perché rinnovano il ricordo e alleviano la nostalgia con un falso ed effimero conforto, tanto più ci è gradita una lettera, che porta le vere tracce, i veri segni dell'amico assente.
Ciascuno è vittima delle proprie illusioni.
Distinguere il bene dal male non è facile poiché i confini tra questo e quello siamo noi a tracciarli.
Dovunque c'è l'uomo, c'è l'occasione per fare del bene.
Io non cerco nessuna ricompensa, nemmeno di rinascere in cielo, ma cerco il bene degli uomini: cerco di ricondurre coloro che si sono persi e d'illuminare coloro che vivono nelle tenebre.
Lume v'è dato a bene e a malizia.
Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare.
È non solo più bello ma anche più piacevole fare il bene anziché riceverlo.
Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
L'uomo fa il bene non tanto perché è buono quanto perché vorrebbe esserlo.
Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.