Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.- Lucio Anneo Seneca
Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.
Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure: i valorosi salgono alle vette.
Qualcuno va incontro alla morte pieno d'ira: solo chi vi si è preparato a lungo, ne accoglie lieto l'arrivo.
Più che alla fama, alla coscienza attendi.
Che senso ha piangere su singoli aspetti della vita? La vita intera è un pianto: ti incalzeranno nuovi mali, prima di aver saldato il conto coi vecchi.
È necessario imparare tanto a lungo quanto a lungo si vive.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
Si "deve" dare il contraccambio, nel bene come nel male: ma perché proprio alla persona che ci fece del bene o del male?
Talvolta, vogliamo essere indifferenti al bene che riceviamo d'alcuno. Anzi, accettiamo i suoi doni con una ironia crescente, che dissimuliamo molto bene. L'assiduità del donatore ci attedia, e non gli perdoniamo quando egli si dimentica di noi.
Benedetti coloro che non hanno nulla da dire e che non si lasciano convincere a dirlo.
Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buona coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino.
Il sommo bene è l'armonia dell'animo.
Il bene nasce dal male come il male dal bene.
A ragione definirono il bene: ciò a cui ogni cosa tende.
Il bene de' beni è, ed a comparazione di questo tutti gli altri sono leggieri, non nuocere a alcuno, giovare in quanto tu puoi a ciascuno.
Il bene pubblico è la legge suprema.