È una triste verità che perfino i grandi uomini hanno parenti poveri.- Charles Dickens
È una triste verità che perfino i grandi uomini hanno parenti poveri.
La povertà e le ostriche sembrano sempre andare in compagnia.
Ogni bambino che viene al mondo è più bello di quello che l'ha preceduto.
Addoloratissimo di recare un qualunque disturbo, signora, come disse il brigante alla vecchia signora quando la mise sul fuoco.
Gentiluomo una volta, gentiluomo per sempre.
Abbi un cuore che mai indurisce, un carattere che mai si stanca, ed un tocco che mai ferisce.
La povertà più grande che c'è nel mondo non è la mancanza di cibo ma quella d'amore. C'è la povertà della gente che non è soddisfatta da ciò che ha, che non è capace di soffrire, che si abbandona alla disperazione. La povertà di cuore spesso è più difficile da combattere e sconfiggere.
La vera tragedia dei poveri è che non si possono permettere altro che l'abnegazione. I bei peccati, come tutte le cose belle, sono privilegio dei ricchi.
Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!
D'accordo: la povertà non è una vergogna. Ma quel che m'insospettisce è il fatto che questa sentenza sia stata inventata dai ricchi.
Nessuno al mondo è più povero del ricco incapace di dissipare.
Se la povertà è madre del crimine, la stupidità ne è il padre.
Tutte le migliaia di poveri che sono morti da noi, alla fine hanno avuto la gioia di un biglietto per San Pietro.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Le guerre delle nazioni si combattono per cambiare le mappe. Ma le guerre della povertà sono combattute per mappare il cambiamento.
La povertà non porta infelicità, porta decadimento.