La povertà non è un peccato.- George Herbert
La povertà non è un peccato.
Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.
Le buone parole valgono molto e costano poco.
Il tempo è il corridore che spezza la giovinezza.
L'occhio tiene di più della pancia.
Un vecchio amico è lo specchio migliore.
Perché tanta gente dovrebbe essere ridotta a tanta povertà per il bene di così pochi? La Società avrà dunque per scopo puntuale quello di liberare il lavoratore dalla sua miseria.
Lavoro pei poveri: e sono contento, E se il mondo fosse pieno di finzioni? E se tanti poveri sono bricconi? E se io sono novizzo?
D'accordo: la povertà non è una vergogna. Ma quel che m'insospettisce è il fatto che questa sentenza sia stata inventata dai ricchi.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
La povertà non porta infelicità, porta decadimento.
Bisognerebbe andare a scuola di povertà per contenere il disastro che la ricchezza sta producendo.
I poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta e il roveto ardente e inconsumabile da cui Egli ci parla.
La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l'ingiustizia anche a costo della propria vita.
La povertà è una forma di alitosi spirituale.
Paupertas artis omnis perdocet.