Se la povertà è madre del crimine, la stupidità ne è il padre.- Jean de La Bruyère
Se la povertà è madre del crimine, la stupidità ne è il padre.
Per qualcuno l'arroganza prende il posto della grandezza; la disumanità quello della fermezza; e la furberia quello dello spirito.
È la profonda ignoranza a suggerire il tono dogmatico.
La critica spesso non è una scienza; è un mestiere, dove occorrono più salute che spirito, più lavoro che capacità, più abitudine che genio.
La grazia è arbitraria: la bellezza è qualche cosa di più reale e di più indipendente dal gusto e dall'opinione.
Un uomo di ingegno mediocre crede di scrivere divinamente; uno di solido ingegno ritiene di scrivere passabilmente.
Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
È dell'inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli; quella dei ricchi dai loro genitori.
Ogni bambino merita le migliori possibilità di riuscita, ognuno dovrebbe potere avere la possibilità di lavorare e nessuno dovrebbe crescere fra sofferenze e povertà. Io li definirei i principi associati ad ogni società civile e dignitosa.
Nessuno al mondo è più povero del ricco incapace di dissipare.
Non bisogna mai disprezzare i poveri, perché questo disprezzo ricade su Dio.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
Solo i poveri conoscono il significato della vita; chi ha soldi e sicurezza può soltanto tirare a indovinare.