Se la povertà è madre del crimine, la stupidità ne è il padre.- Jean de La Bruyère
Se la povertà è madre del crimine, la stupidità ne è il padre.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
Ci vuole una grande fortuna per fare fortuna.
Per debolezza si odia un nemico e si pensa a trarne vendetta; per pigrizia ci si calma e non ci si vendica affatto.
La falsa modestia è l'estremo raffinamento della vanità: [...] si tratta di menzogna.
La sofferenza dei poveri è nostra! E vogliamo sperare che questa nostra simpatia sia di per sé stessa capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un'economia provvida e nuova al suo servizio, i pani necessari per sfamare il mondo.
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà.
I ricchi non possono vivere su un'isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti una possibilità.
Dio ama i poveri, e, per conseguenza, ama quelli che amano i poveri.
Un parente povero è sempre un parente lontano.
I poveretti sono come le pecore, vanno sempre con gli occhi chiusi dove vanno gli altri.
Si dice che i ricchi possono permettersi di essere caritatevoli. Be', i poveri possono permettersi di essere nobili.
Ciò che si deve fare è dare l'opportunità alle persone di uscire dalla condizione di grande povertà nella quale versano con le loro forze. In tal modo esse conservano la loro dignità e acquistano fiducia in sé stesse.
Tutti qui viviamo in una condizione di ambiziosa povertà.
Nessuno al mondo è più povero del ricco incapace di dissipare.