Paupertas artis omnis perdocet.- Plauto
Paupertas artis omnis perdocet.
L'amore dà amarezza.
Niente è più amichevole di un amico in difficoltà.
Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.
Nessun cavallo è più saggio di un cavallo come te.
Al saggio basta una parola per farsi capire.
I poveretti sono come le pecore, vanno sempre con gli occhi chiusi dove vanno gli altri.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
L'età in cui si divide tutto, è quella in cui non si possiede nulla.
I poveri hanno un grande potenziale evangelizzatore da darvi.
Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita, dannazione!
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
La vita è una cella un po' fuori dall'ordinario, più uno è povero più si restringono i metri quadrati a sua disposizione.
Io amo i poveri, e soffrirei in un mondo senza poveri; i poveri sono le brioches dell'anima.
Il servizio dei poveri deve essere preferito a tutto. Non ci devono essere ritardi.
Uomo povero ha i giorni lunghi.