I poveri hanno un grande potenziale evangelizzatore da darvi.- Antonio Bello
I poveri hanno un grande potenziale evangelizzatore da darvi.
L'amore è sempre santo, perché le sue vampe partono dall'unico incendio di Dio.
Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più A Gesù Cristo. È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria.
È il mondo lo spazio in cui giochiamo la nostra identità.
Hanno detto che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. Forse è vero.
Il viaggio più serio è quello che porta all'incontro con Dio.
I poveri sono i negri d'Europa.
Non dobbiamo regolare il nostro atteggiamento verso i poveri da ciò che appare esternamente in essi e neppure in base alle loro qualità interiori. Dobbiamo piuttosto considerarli al lume della fede.
Osa cose straordinarie, trionfa in gloria, anche se screziato dall'insuccesso, piuttosto che schierarti tra i poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nell'indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte.
Tutte le migliaia di poveri che sono morti da noi, alla fine hanno avuto la gioia di un biglietto per San Pietro.
Un povero ci vuol poco a farlo comparir birbone.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
I ricchi non possono vivere su un'isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti una possibilità.
Quando i ricchi furfanti hanno bisogno di quelli poveri, quelli poveri possono fare il prezzo che vogliono.
La povertà non è un peccato.
Quando ero piccolo ero così povero che pensavo che gli aiuti governativi fossero una marca.