Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.- Anatole France
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.
Una parigina innamorata smentisce la sua natura e vien meno alla sua funzione: esser di tutti, come un'opera d'arte.
Amo la verità. Credo che l'umanità ne abbia bisogno. Ma ha un bisogno ancora più grande della menzogna che la lusinga, la consola, le dà speranze senza limite. Senza la menzogna, morirebbe di disperazione e di noia.
Ci sono persone molto oneste che non pensano di aver fatto un affare fino a quando non hanno ingannato un commerciante.
I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.
Lusingarsi di essere senza pregiudizi è di per sé un grande pregiudizio.
Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita, dannazione!
Dentro di noi abbiamo un'Ombra: un tipo molto cattivo, molto povero, che dobbiamo accettare.
Per ogni povero che impallidisce di fame, c'è un ricco che impallidisce di paura.
I poveri sono quelli che si sentono poveri, e la povertà consiste nel sentirsi povero.
Ricordo un'infanzia di povertà dominata da seri problemi economici. La mia rivalsa è stata la scuola. Sono quasi sempre stata la più brava della classe.
E' facile avere dei principi quando sei ricco. La cosa importante è avere dei principi quando sei povero.
Non dobbiamo regolare il nostro atteggiamento verso i poveri da ciò che appare esternamente in essi e neppure in base alle loro qualità interiori. Dobbiamo piuttosto considerarli al lume della fede.
Dio ama i poveri, e, per conseguenza, ama quelli che amano i poveri.
La povertà è una forma di alitosi spirituale.
Quando si pensa essere sì pochi che godono o per meglio dire monopolizzano i benefici della società incivilita e che tanti sono i sofferenti, non si può fare a meno di dubitare: se veramente la classe povera ritrae molto profitto dalla civiltà presente.