Poveri. Infelici che non sono in grado di pagare le tasse.- Ambrose Bierce
Poveri. Infelici che non sono in grado di pagare le tasse.
Gratitudine: Un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso.
Eguale. Non peggiore di qualcos'altro.
Eguaglianza. In campo politico è quella condizione immaginaria in cui vengono contati i crani invece dei cervelli, il merito è determinato dalla sorte e i castighi dalle promozioni.
Angoscia. Malattia che si contrae davanti al continuo spettacolo della prosperità di un amico.
Santo. Peccatore morto, riveduto e corretto.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi.
Se vuoi salire fino al cielo, devi scendere fino a chi soffre e dare la mano al povero.
L'aspetto più atroce della povertà è costituito dal fatto che rende ridicoli.
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Quando ero piccolo ero così povero che pensavo che gli aiuti governativi fossero una marca.
Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.
Non c'è protezione migliore dai ladri che la povertà.
Così facilmente s'acquisterebbe il vivere, se il desio di accumulare denari non impoverisse gli altri.