I poveri sono i negri d'Europa.- Nicolas Chamfort
I poveri sono i negri d'Europa.
Nel vedere quel che succede nel mondo, il più misantropo finirebbe col rallegrarsi, e Eraclito col morire dal ridere.
Bisogna riconoscere che, per essere felici in questo mondo, ci sono delle facoltà dell'anima che bisogna interamente paralizzare.
Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provatevi a levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme.
Nelle grandi cose gli uomini si mostrano come conviene loro di mostrarsi, nelle piccole, si mostrano quali sono.
Il giansenismo dei cristiani è lo stoicismo dei pagani, degradato nella forma e condotto alla portata di una plebaglia di cristiani; e questa setta ha avuto per difensori dei Pascal e degli Arnaud!
La povertà non è un peccato.
Tutte le migliaia di poveri che sono morti da noi, alla fine hanno avuto la gioia di un biglietto per San Pietro.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
Se ciascuno si accontentasse del necessario e donasse ai poveri il superfluo, non vi sarebbero né ricchi né poveri.
È bello essere poveri anche perché quando ti avvicini ai settant'anni i tuoi figli non cercano di dichiararti non sano di mente per prendere il controllo delle tue proprietà.
Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.
La povertà non porta infelicità, porta decadimento.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
Essere poveri è il meno. È l'esser conosciuti come poveri, che fa male.
Il servizio dei poveri deve essere preferito a tutto. Non ci devono essere ritardi.