I poveri sono i negri d'Europa.- Nicolas Chamfort
I poveri sono i negri d'Europa.
Si crede comunemente che l'arte di piacere sia un grande mezzo di far fortuna: sapersi annoiare è un'arte che porta a ben maggiori successi.
Il giansenismo dei cristiani è lo stoicismo dei pagani, degradato nella forma e condotto alla portata di una plebaglia di cristiani; e questa setta ha avuto per difensori dei Pascal e degli Arnaud!
La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso.
Bisogna saper fare le sciocchezze che il nostro carattere ci domanda.
L'opinione è la regina del mondo, perché la stoltezza è la regina degli stolti.
Al povero non va dato ciò che è possibile a noi ma ciò di cui lui ha bisogno.
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Tutta la mia vita ho sofferto di povertà, ho affrontato molte delusioni e dolore. Ecco perché voglio fare felici gli altri e voglio che si sentano come a casa.
Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri.
Quando la povertà bussa alla porta, l'amore salta dalla finestra.
Ogni bambino merita le migliori possibilità di riuscita, ognuno dovrebbe potere avere la possibilità di lavorare e nessuno dovrebbe crescere fra sofferenze e povertà. Io li definirei i principi associati ad ogni società civile e dignitosa.
Il servizio dei poveri deve essere preferito a tutto. Non ci devono essere ritardi.
Ogni buona composizione è soprattutto un lavoro di astrazione. Tutti i bravi pittori lo sanno. Ma il pittore non può fare del tutto a meno dei soggetti senza che il suo lavoro soffra di impoverimento.
Non c'è protezione migliore dai ladri che la povertà.
Nessuno al mondo è più povero del ricco incapace di dissipare.