Al povero non va dato ciò che è possibile a noi ma ciò di cui lui ha bisogno.- Oreste Benzi
Al povero non va dato ciò che è possibile a noi ma ciò di cui lui ha bisogno.
L'uomo separato dagli altri è già ingoiato da satana. La nostra gioia vince questa morte spaventosa.
Giustizia è riportare tutte le cose al loro senso.
Cosa vuol dire vegliare? Non è stare attenti al pericolo, vuol dire essere positivi, svegli.
L'uomo è maturo quando arriva a capire che c'è il mistero, cioè che tutto non si riduce a quello che lui vede e capisce.
Noi viviamo nella società del profitto. L'uomo investe ciò che è e ciò che ha per riavere aumentato ciò che investe. Nella società del gratuito invece l'uomo investe per partecipare e comunicare e il criterio per impegnarsi a produrre i beni per tutti è l'amore.
C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi.
Io amo i poveri, e soffrirei in un mondo senza poveri; i poveri sono le brioches dell'anima.
Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.
I poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta e il roveto ardente e inconsumabile da cui Egli ci parla.
Uomo povero ha i giorni lunghi.
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
La sola cosa che può consolare della povertà è la stravaganza.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli; quella dei ricchi dai loro genitori.
Custodiscono tutto ciò che è vita, anche se solamente li ha sfiorati, come la vecchia scatola di latta dove altri han conservato sigarette. I poveri scrutano, badano a tutto, anche per te, essi vivono ? e non dimenticano.