Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.- George Farquhar
Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.
Uomo povero ha i giorni lunghi.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
I poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta e il roveto ardente e inconsumabile da cui Egli ci parla.
L'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia.
C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi.
Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.
La povertà più grande che c'è nel mondo non è la mancanza di cibo ma quella d'amore. C'è la povertà della gente che non è soddisfatta da ciò che ha, che non è capace di soffrire, che si abbandona alla disperazione. La povertà di cuore spesso è più difficile da combattere e sconfiggere.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.