Uomo povero ha i giorni lunghi.- Giovanni Verga
Uomo povero ha i giorni lunghi.
I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.
Il matrimonio è come una trappola per topi; quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
A buon cavallo non gli manca sella.
Avveleniamo la festa della nostra giovinezza esagerando e complicando i piaceri dell'amore sino a farne risultare dei dolori.
La sofferenza dei poveri è nostra! E vogliamo sperare che questa nostra simpatia sia di per sé stessa capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un'economia provvida e nuova al suo servizio, i pani necessari per sfamare il mondo.
Nessuno di noi è povero se non desidera il superfluo e possiede il necessario, che per natura è assai poco.
Non v'è povertà così disperata che tolga all'uomo ogni possibilità di mostrarsi generoso.
La povertà non disonora nessuno, ma è maledettamente incomoda.
L'età in cui si divide tutto, è quella in cui non si possiede nulla.
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà.
La povertà è il solo lusso delle persone oneste.
È bello essere poveri anche perché quando ti avvicini ai settant'anni i tuoi figli non cercano di dichiararti non sano di mente per prendere il controllo delle tue proprietà.
La povertà non porta infelicità, porta decadimento.