Uomo povero ha i giorni lunghi.- Giovanni Verga
Uomo povero ha i giorni lunghi.
Mare crespo, vento fresco.
Certuni non sanno star soli neppure in paradiso.
La fame fa uscire il lupo dal bosco.
Quando non c'è più olio il lume si spegne.
Le cose lunghe diventano serpi.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica o i poeti. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo.
Lavoro pei poveri: e sono contento, E se il mondo fosse pieno di finzioni? E se tanti poveri sono bricconi? E se io sono novizzo?
Nessuno di noi è povero se non desidera il superfluo e possiede il necessario, che per natura è assai poco.
È dell'inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.
Era così povera che quando si mangiava le unghie apparecchiava la tavola. Spesso prendeva qualcosa di caldo: la febbre.
Un povero ci vuol poco a farlo comparir birbone.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
I poveri sono quelli che si sentono poveri, e la povertà consiste nel sentirsi povero.
L'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia.