Uomo povero ha i giorni lunghi.- Giovanni Verga
Uomo povero ha i giorni lunghi.
Amare la vicina è un gran vantaggio, si vede spesso e non si fa viaggio.
Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.
Chi ha roba in mare non ha nulla.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Tra suocera e nuora ci si sta in malora.
La povertà più grande che c'è nel mondo non è la mancanza di cibo ma quella d'amore. C'è la povertà della gente che non è soddisfatta da ciò che ha, che non è capace di soffrire, che si abbandona alla disperazione. La povertà di cuore spesso è più difficile da combattere e sconfiggere.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.
I poveri sono i negri d'Europa.
Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.
Quando si pensa essere sì pochi che godono o per meglio dire monopolizzano i benefici della società incivilita e che tanti sono i sofferenti, non si può fare a meno di dubitare: se veramente la classe povera ritrae molto profitto dalla civiltà presente.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
La povertà è il solo lusso delle persone oneste.
Chi è povero, essendo amato?
La povertà è una grande educatrice.