La povertà è una forma di halitosi sprirituale.- George Orwell
La povertà è una forma di halitosi sprirituale.
Grattate il pacifista medio e troverete il nazionalista fanatico.
Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili.
Sono nuovamente colpito dal fatto che un operaio, non appena fa carriera nei sindacati o si interessa alla politica laburista, diventa, lo voglia o no, un borghese. È così: combattendo la borghesia, ne assume l'aspetto.
L'uomo è l'unica creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli. E tuttavia è il re di tutti gli animali.
Un uomo può iniziare a bere perché si sente un fallito, e diventarlo ancor più completamente perché beve.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.
Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.
Ciò che si deve fare è dare l'opportunità alle persone di uscire dalla condizione di grande povertà nella quale versano con le loro forze. In tal modo esse conservano la loro dignità e acquistano fiducia in sé stesse.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
La povertà è il solo lusso delle persone oneste.
Se la povertà è madre del crimine, la stupidità ne è il padre.
Non v'è povertà così disperata che tolga all'uomo ogni possibilità di mostrarsi generoso.
La vita è una cella un po' fuori dell'ordinario, più uno è povero più si restringono i metri quadrati a sua disposizione.
Io amo i poveri, e soffrirei in un mondo senza poveri; i poveri sono le brioches dell'anima.
La povertà non porta infelicità, porta decadimento.