La povertà è una forma di halitosi sprirituale.- George Orwell
La povertà è una forma di halitosi sprirituale.
Forse non c'è tanto bisogno e quindi desiderio di essere amati quanto di essere capiti.
Nessuno è patriottico quando si tratta di pagare le tasse.
La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale.
Per vedere cosa c'è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo.
Nel complesso gli esseri umani vogliono essere buoni, ma non troppo buoni e non per tutto il tempo.
I poveri sono le brioches dell'anima.
La borghesia illuminata considera il povero una miniera inesauribile di ricchezza e la sfrutta in modo che si dica poi che è un modo intelligente.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
I poveri sono quelli che si sentono poveri, e la povertà consiste nel sentirsi povero.
Uomo povero ha i giorni lunghi.
Nessuno al mondo è più povero del ricco incapace di dissipare.
Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.
Al povero va sempre male.
Oggi casa povera è il mondo intero, che ha tanto bisogno di Dio!
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.