A buon cavallo non gli manca sella.- Giovanni Verga
A buon cavallo non gli manca sella.
Mare bianco, scirocco in campo.
Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
Tra suocera e nuora ci si sta in malora.
I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.
Per i Greci erano tirati da cavalli il carro del sole e quello di Poseidone. È anzi Poseidone che crea il cavallo facendolo balzare dalla rupe dell'Acropoli con un colpo del suo magico tridente.
Io faccio sport: calcio, cavallo e caciocavallo.
I proverbi sono selle buone per tutti i cavalli, non ce n'è uno che non abbia il suo contrario, e qualunque condotta si tenga se ne trova uno per appoggiarvisi.
Infelice è il cavallo il cui padrone non ha occhi, perché non ingrasserà mai.
Salta su un cavallo alato prima che l'incostanza offuschi lo splendore.
Rinunciare ai cavalli, alla civiltà dei cavalli, era forse la ritirata strategica necessaria, la inevitabile perdita di anima, per ottenere lo sviluppo di un'energia che non sarebbe poi apparsa, obbiettivamente, come una barbarie.
Col tempo anche il giovenco più scontroso viene all'aratro ed il cavallo impara a poco a poco a tollerare il morso.
Il sesso con lui? Era come cercare di svegliare un cavallo morto.
Il vecchio cavallo ha trascinato un pesante carico in questa pesante strada, ma è ancora capace di lavorare.
La superbia se ne va a cavallo e torna a piedi.