Mare bianco, scirocco in campo.- Giovanni Verga
Mare bianco, scirocco in campo.
Le cose lunghe diventano serpi.
Chi piglia bellezze piglia corna.
Il mondo è pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai.
Quando non c'è più olio il lume si spegne.
La fame fa uscire il lupo dal bosco.
Il vento sparso luccica tra i fiumi della pianura, il monte ride raro illuminandosi, escono barlumi dall'acqua, quale messaggio più chiaro? È tempo di levarsi su, di vivere puramente.
L'aria fresca della sera è il respiro del vento che si addormenta placido tra le braccia della notte.
Non hai bisogno di un meteorologo per sapere da che parte tira il vento.
Rimango volentieri nel deserto, il posto più capace di ricoprire un corpo con il vento.
E forse gli alberi che attirano le tempeste, sono quelli che il vento inclina sui naufraghi, persi, senz'alberi, senz'alberi né isole fertili. Ma cuore mio, ascolta il canto dei marinai!
Il sole, il buio, il vento stanno ascoltando che cosa abbiamo da dire.
Vorrei che andaste incontro al sole e al vento con la pelle, più che con il vestito, perché il respiro della vita è nella luce solare e la mano della vita è nel vento.
Parlo della bellezza. Non ci si mette a discutere su un vento d'aprile. Quando lo si incontra ci si sente rianimati. Ci si sente rianimati quando si incontra in Platone un pensiero che corre veloce, o un bel profilo di una statua.
Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo.
1. Il vento varia inversamente al numero e all'esperienza delle persone a bordo.2. Per forte che sia il vento quando lasci la banchina, nel punto più lontano dal porto troverai sempre bonaccia.