Vento. Aria che ha fretta.- John Garland Pollard
Vento. Aria che ha fretta.
Preoccupazione. L'interesse che paghiamo sui guai prima che essi arrivino.
Felicità. Una cosa che dipende non dalla posizione, ma dalla disposizione.
Seccatore: un uomo che parla di sé mentre voi vorreste parlare di voi stesso.
Abitudine. All'inizio il filo di una ragnatela, poi un cavo.
Tolleranza. Saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
Ti sfugge di mano, signorita, il vento del fato soffiato sul mio destino.... Ma non dimenticherò mai, tu sei l'amore della tua vita.
Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo.
Tirava un vento maligno che arruffava una nuvolaglia giallusa.
L'amore è fatto di pioggia. Solo il vento sa quando e dove può arrivare.
Lo ricordi cosa facevi da bambina? Salivi sopra il colle. Non importava quanto fosse lontano il traguardo. Salivi sulla cima. Il vento ti abbracciava e ti trascinava con sé, ma succedeva per poco: poi eri tu a trascinare il vento.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi.
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in sé stessi la loro legge e il loro cammino.
Lascia che il vento soffi, foglia, e non restare attaccata al tuo ramo. Tu sei solo la veste, non il corpo.