Rimango volentieri nel deserto, il posto più capace di ricoprire un corpo con il vento.- Erri De Luca
Rimango volentieri nel deserto, il posto più capace di ricoprire un corpo con il vento.
La storia è un catasto di fallimenti. Ognuno ne cava una sua versione inservibile.
La libertà chiede una disciplina adatta allo sbaraglio.
Il torto è spesso meglio distribuito di quanto ci piace credere.
In nome della madre s'inaugura la vita.
Che ci faccio in montagna? Più ci vado e più mi accorgo di essere scarso. L'aumento di esperienza mi denuncia meglio i difetti. Conoscere non m'incoraggia, anzi mi pesa. L'esperienza accresciuta misura la mia insufficienza.
Che tu possa avere, sempre, il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle.
Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna: soffiaci dentro tu stesso.
L'aria fresca della sera è il respiro del vento che si addormenta placido tra le braccia della notte.
Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, tal cadde a terra la fiera crudele.
Il fiore si nasconde nell'erba, ma il vento sparge il suo profumo.
Chi ha visto il vento? Né voi né io. Ma quando gli alberi chinano il capo, vuol dire che il vento sta passando.
Vento. Aria che ha fretta.
Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s'accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d'altre terre.
Gli alberi sradicati dal vento non sono adatti per essere trapiantati altrove, perché hanno lasciato le radici nella terra. Chi vuole trapiantarli in altra terra, deve invece avere cura di liberare a poco a poco le radici una dopo l'altra.
Non fischiare al vento se non vuoi che soffi.