Rimango volentieri nel deserto, il posto più capace di ricoprire un corpo con il vento.- Erri De Luca
Rimango volentieri nel deserto, il posto più capace di ricoprire un corpo con il vento.
Che ci faccio in montagna? Più ci vado e più mi accorgo di essere scarso. L'aumento di esperienza mi denuncia meglio i difetti. Conoscere non m'incoraggia, anzi mi pesa. L'esperienza accresciuta misura la mia insufficienza.
I baci non sono anticipo d'altre tenerezze, sono il punto più alto.
La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.
Non esiste per me un livello più alto della parola dono: da vita a vita.
Devi pensare solo alla montagna e a te, non devi portare pesi oltre quello dello zaino e il tuo.
Perché amava tanto i temporali, perché lo eccitava il rumore delle porte spalancate dal vento e delle folate di pioggia che spazzavano violentemente le scale di casa?
All'uscita dalla baia il vento è solo forza, sbriciola onde e infradicia le barbe.
Se riveli al vento i tuoi segreti, non devi poi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi.
Se io fossi il vento, non soffierei più su un mondo tanto malvagio e miserabile... Eppure, lo ripeto e lo giuro, c'è qualcosa di glorioso e di benigno nel vento.
Tirava un vento maligno che arruffava una nuvolaglia giallusa.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
Se devo andare dove piove merda, voglio sapere da che parte soffia il vento.
Lascia che il vento soffi, foglia, e non restare attaccata al tuo ramo. Tu sei solo la veste, non il corpo.
Combattere i mulini a vento fa più male a te che ai mulini.
Per raggiungere la libertà interiore, getta mentalmente al vento ogni pagliuzza di desiderio e attaccamento.