La Fame cattiva consigliera e la Povertà vergognosa.- Virgilio
La Fame cattiva consigliera e la Povertà vergognosa.
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
La mente muove tutta la mole del mondo.
Vince solo chi è convinto di poterlo fare.
L'amore è l'unico ideale della vita.
L'anima muove tutta la mole del mondo.
Ciò che si deve fare è dare l'opportunità alle persone di uscire dalla condizione di grande povertà nella quale versano con le loro forze. In tal modo esse conservano la loro dignità e acquistano fiducia in sé stesse.
Osa cose straordinarie, trionfa in gloria, anche se screziato dall'insuccesso, piuttosto che schierarti tra i poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nell'indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
I poveri sono le brioches dell'anima.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Ogni buona composizione è soprattutto un lavoro di astrazione. Tutti i bravi pittori lo sanno. Ma il pittore non può fare del tutto a meno dei soggetti senza che il suo lavoro soffra di impoverimento.
La sola cosa che può consolare della povertà è la stravaganza.
Il servizio dei poveri deve essere preferito a tutto. Non ci devono essere ritardi.
Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.