La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.- Kriyananda
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
La povertà è la consapevolezza della mancanza.
Lo spirito di ogni impresa di gruppo è sempre un riflesso dello spirito del leader.
Risolvi le difficoltà elevando il tuo livello di coscienza. Tieni fissa la mente nel punto fra le sopracciglia: la sede della supercoscienza.
Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero; cercalo.
Circondati di armonie elevanti, di ritmi che toccano l'anima, di ispiranti melodie.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.
La sola cosa che può consolare della ricchezza è l'economia.
Esiste un particolare piacere nel coraggio che sa collocarsi al di sopra della ricchezza. Disprezzare il denaro equivale in effetti a detronizzare un re. Ci si prova un bel gusto.
Le soddisfazioni della ricchezza non risiedono nel semplice possesso o nelle spese folli, ma nell'usarla in modo saggio.
Il ricco e il povero sono fratelli, e il fratello ricco si chiama Caino.
Per il ricco la parola di Dio giunge sempre importuna, perché esige tutto lo spazio, e questo è sbarrato dal possesso proprio.
Chi vol essere ricco in un dì è impiccato in un anno.
Il capitalismo è un'ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.
L'ambizioso deve sempre lottare contro la sue epoca con le armi dell'epoca. Nella nostra epoca si ha il culto della ricchezza e il nostro dio è l'oro. Per riuscire occorre la ricchezza, quindi ad ogni costo bisogna essere ricchi.
È grande chi sa essere povero nella ricchezza.