La ricchezza fu sempre il primo titolo alla stima.- Napoleone Bonaparte
La ricchezza fu sempre il primo titolo alla stima.
Nelle grandi crisi la parte delle donne consiste nel raddolcire i nostri infortuni.
La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.
Il destino è stato più forte di me.
Esistono governi per i quali niente è sacro.
In politica un'assurdità non è uno svantaggio.
Esiste un particolare piacere nel coraggio che sa collocarsi al di sopra della ricchezza. Disprezzare il denaro equivale in effetti a detronizzare un re. Ci si prova un bel gusto.
L'uso delle ricchezze è migliore del loro possesso.
Quando arriva la prosperità, non usarla tutta.
Ciò che semini, un altro lo raccoglie. La ricchezza che trovi, un altro se la tiene.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.
Non è una vergogna diventare ricchi. Ma è una vergogna morire ricchi.
La ricchezza copre tutto: la volgarità, la stupidità, l'ignoranza. È frutto non di doti speciali, ma di abilità che a volte accomunano il ricco e il criminale.
L'istruzione, come la ricchezza, può essere sorgente di bene e di male a seconda delle intenzioni colle quali s'adopra: consacrata al progresso di tutti, è mezzo di incivilimento e di libertà; rivolta all'utile proprio, diventa mezzo di tirannide e di corruttela.
Della ricchezza gode soprattutto l'uomo che non ne sente affatto il bisogno.
È una disgrazia per un bambino o per un adolescente sapere di essere ricco e poter soddisfare ogni desiderio dipendente dal denaro. In questi casi diventa impossibile misurare le proprie forze e le proprie capacità. Tutto si riduce al chiedere, immediatamente seguito dall'avere.