Gode maggiormente delle ricchezze chi meno ne sente il bisogno.- Lucio Anneo Seneca
Gode maggiormente delle ricchezze chi meno ne sente il bisogno.
Fermatevi sospettosi e pavidi di fronte ad ogni bene fortuito: l'esca alletta fiere e pesci e li inganna. Li credete doni della fortuna? Sono trappole.
Crediamo facilmente alle supposizioni; non mettiamo a fuoco le cause delle nostre paure e non ce le scuotiamo di dosso; ci agitiamo e voltiamo le spalle come soldati che abbandonano l'accampamento per il polverone sollevato da un branco di pecore in fuga.
La vita è come un racconto: ciò che conta non è la sua lunghezza, ma la sua importanza.
Tu vorresti insegnarmi come conservare i miei beni e la mia condizione; ma io desidererei piuttosto imparare come potrei perderli ed essere ugualmente felice.
Critica te stesso; ti abituerai a dire e ad ascoltare la verità.
Tutti hanno la stessa quantità di ghiaccio: i ricchi d'estate e i poveri d'inverno.
Il segreto della ricchezza, mezzeseghe, è uguale al segreto della comicità: i tempi!
La povertà misurata al fine che è proprio della natura, è gran ricchezza, ma la ricchezza, se non viene limitata, è gran povertà.
Le ricchezze moltiplicano gli amici, ma il povero è abbandonato anche dall'amico che ha.
La globalizzazione è una grande opportunità di ripartizione della ricchezza.
Si dice che i ricchi possono permettersi di essere caritatevoli. Be', i poveri possono permettersi di essere nobili.
Non bisogna correre dietro ai soldi. Bisogna andar loro incontro.
S'impara spesso dai ricchi a fare il pitocco.
Quando il ricco ha bisogno d'un goccio, ei rompe la brocca.
Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza.